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Il tram deragliato a Milano, l’autista dimesso dall’ospedale: “Guidavo come sempre, poi è diventato tutto nero”

Il tram deragliato a Milano, l’autista dimesso dall’ospedale: “Guidavo come sempre, poi è diventato tutto nero”
Tram 9 Milano

L’autista colto da un malore: “È diventato tutto nero, non vedevo più nulla e non sono riuscito a mantenere il controllo”. E ancora: “Ho iniziato a lavorare nel marzo del 1991. In tutto questo tempo non avevo mai avuto incidenti”.

Sono ore di grande sconforto a Milano per ciò che è accaduto nei giorni scorsi (venerdì), quando un tram – per cause ancora da accertare al meglio – ha avuto un improvviso deragliamento, colpendo in alcuni casi anche in maniera fatale diverse persone per strada, così come sono rimasti feriti tanti dei numerosi passeggeri a bordo.

Secondo quanto emerso in queste ore, venerdì scorso l’autista alla guida del tram – un uomo da trentacinque anni in servizio – avrebbe accusato un malore. Intervenuto a Repubblica poco prima di lasciare l’ospedale Niguarda, dove è stato ricoverato, l’uomo – proprio alla guida del mezzo al momento dello schianto – ha parlato del possibile malore che lo avrebbe colto sul momento.

“È diventato tutto nero, non vedevo più nulla e non sono riuscito a mantenere il controllo”. E ancora: “Ho iniziato a lavorare nel marzo del 1991. In tutto questo tempo non avevo mai avuto incidenti”.

Il tram e il deragliamento di Milano, l’autista: “Stavo procedendo regolarmente, poi mi sono sentito mancare”

Nei dettagli del tram deragliato lo scorso venerdì a Milano, l’autista – uscito oggi domenica 1 marzo dall’ospedale Niguarda a Milano – evidenzia nello specifico ciò che sarebbe successo sul momento. “Stavo procedendo regolarmente quando ho avvertito un forte dolore alla gamba. Subito dopo mi sono sentito mancare”.

L’uomo è in buone condizioni. La moglie: “Il problema è il lato psicologico”

Dimesso nella giornata di oggi 1 marzo, l’autista alla guida del tram negli attimi del deragliamento fisicamente ha riportato delle conseguenze lievi, mentre sono stati superati al meglio i tanti accertamenti fatti in queste ore in ospedale. Il peso più grande però, come racconta la moglie dell’uomo, Cinzia, è di natura psicologica. “Fisicamente sta abbastanza bene, ma dentro è a pezzi. Non avrebbe mai immaginato che potesse accadere una cosa del genere” – ha evidenziato la moglie dell’uomo. Sul caso, ovviamente, indagini ancora in corso.

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