Milano, 23 set. (askanews) – “Milano Wine Week” torna dal 17 al 25 ottobre con una nona edizione che allarga il proprio raggio d’azione oltre la degustazione e mette al centro hospitality, sommellerie, formazione e nuovi linguaggi del vino. Oltre cento appuntamenti saranno distribuiti in città, mentre il Milan Marriott Hotel ospiterà gran parte delle attività rivolte agli operatori e l’Enoteca MWW ai Dazi dell’Arco della Pace sarà il principale punto di incontro con il pubblico.
A un anno dal decennale del 2027, la manifestazione consolida una formula che nel tempo si è progressivamente allontanata dal modello fieristico tradizionale. Il vino resta il filo conduttore, ma gli appuntamenti coinvolgono anche ristorazione, hotellerie, design, università e luoghi della cultura, seguendo i cambiamenti nel modo in cui il prodotto viene scelto, servito e raccontato. “Arrivare alla nona edizione significa per noi essere a un passo da un traguardo importante, ma soprattutto avere davanti una nuova occasione per guardare al futuro” ha dichiarato il presidente Federico Gordini, spiegando che “in questi nove anni Milano Wine Week è cresciuta insieme al mondo del vino, intercettando i cambiamenti e cercando ogni volta nuovi linguaggi e modalità per avvicinare le persone a una cultura in continua evoluzione”.
La principale novità del 2026 riguarda l’accoglienza nelle aziende vitivinicole. Il 17 ottobre debutteranno il “Wine Hospitality Forum”, i “Wine Hospitality Awards” e il “Wine Hospitality Showcase”. Il progetto affronta un’attività diventata sempre più rilevante per le imprese del settore, chiamate a lavorare non soltanto sulla produzione e sulla distribuzione, ma anche sulla visita in cantina e sul rapporto diretto con il pubblico. Saranno coinvolte cinquanta Cantine selezionate dagli Awards e verrà assegnato anche il riconoscimento “Wine Destination of the Year”.
La giornata inaugurale comprenderà inoltre il “Brindisi inaugurale” a CityLife. Il 18 ottobre tornerà “Wine List Italia”, progetto dedicato alla sommellerie che coinvolge cento professionisti chiamati a raccontare le proprie selezioni e il rapporto tra carta dei vini, ristorazione e servizio. Il tema della sala proseguirà il 19 ottobre con la sesta edizione degli “MWW Awards”, dedicati alle carte dei vini della ristorazione e del retail, e con gli “Stati Generali della Sala Italiana”, previsti durante il Business Day. Accanto al lavoro dei produttori, la manifestazione porta così l’attenzione su chi presenta il vino al cliente, costruisce una carta e ne accompagna la scelta al ristorante o in enoteca.
La collaborazione con ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, Educational Partner dell’edizione 2026, riguarda invece la formazione. L’istituto contribuirà agli approfondimenti dedicati al servizio e alla cultura dell’accoglienza, mentre al Milan Marriott Hotel sono previsti workshop, masterclass, degustazioni, convegni e incontri b2b. Alle attività per gli operatori si affiancheranno quelle distribuite nella città. L’Enoteca MWW ai Dazi dell’Arco della Pace resterà aperta per tutti i nove giorni con degustazioni, incontri con i produttori e appuntamenti serali, tra cui la “One Wine Night”.
Nello stesso spazio troverà posto “Il vino cambia forma”, progetto realizzato insieme con Spazio Di Paolo e dedicato al rapporto tra vino, packaging e design. Una mostra sul packaging sarà accompagnata da incontri sul modo in cui etichette, bottiglie e identità visiva partecipano oggi al racconto del prodotto e al dialogo con le nuove generazioni. La manifestazione coinvolgerà anche ristoranti, hotel, locali, università e spazi culturali. Tra le sedi figurano la Fondazione Arnaldo Pomodoro, BASE Milano e il Savona-Tortona District, insieme con appuntamenti dedicati a temi economici, sociali e professionali.
L’Università degli Studi di Milano ospiterà il convegno “Coltivare l’equità e l’innovazione nel sistema del vino italiano: identità, ruoli e prospettive delle donne tra università, ricerca e impresa”, dedicato alla presenza femminile nella filiera vitivinicola. La European School of Economics affronterà invece il tema della Longevity Economy applicata al vino, con un approfondimento sull’evoluzione dei consumi e sui cambiamenti che l’allungamento della vita può produrre nelle abitudini legate al beverage. Il calendario cittadino accompagnerà quello professionale fino al 25 ottobre, quando l’Enoteca MWW ospiterà il “Closing Party”. Nel corso dei nove giorni saranno coinvolti anche pubblici esercizi e attività commerciali milanesi, distribuendo una parte degli eventi oltre le sedi principali della manifestazione.

