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Il ministro Tajani nel mirino del dark web, Schifani: “Nessuno spazio alle intimidazioni”

Il ministro Tajani nel mirino del dark web, Schifani: “Nessuno spazio alle intimidazioni”
Tajani e Schifani al punto stampa nella sede della Regione Siciliana

Da alcuni giorni sono comparsi sul dark web dati personali del ministro degli Esteri Antonio Tajani, accompagnati da minacce e tentativi – anche a pagamento – di acquisire ulteriori informazioni riservate su di lui e sui suoi familiari. Lo hanno rilevato le strutture di cybersicurezza. I contenuti sarebbero stati individuati in un’area del dark web accessibile attraverso la rete Tor, un sistema che consente di navigare in Internet garantendo un elevato livello di anonimato agli utenti. Si tratta di una rete utilizzata anche per attività illecite, tra cui il commercio di sostanze stupefacenti, armi e materiale pedopornografico, nonché la compravendita di dati personali e informazioni riservate.

Le attività di monitoraggio delle strutture di cybersicurezza hanno consentito di individuare la diffusione di queste informazioni e le minacce rivolte al ministro.

Tajani: “Siamo di fronte a una guerra ibrida, ma non mi faccio intimidire”

Il ministro Tajani (vittima di un malore a inizio ottobre), con un video diffuso sulle sue pagine social, ha dichiarato di non volere arretrare. “Siamo di fronte ad una guerra ibrida, per questo ho chiesto al G7 che si svolgerà lunedì a Parigi di porre questo argomento al centro del nostro dibattito. Non mi farò intimidire in nessun modo. Continuerò a lavorare per difendere il mio ministero e l’Italia, rafforzerò sempre più i legami e la collaborazione con i nostri alleati per proteggerci insieme. La nostra posizione sull’Ucraina è la ragione politica per cui sono entrato nel mirino. Difendere la libertà di uno Stato sovrano, schierarsi in maniera limpida a favore di democrazia e indipendenza di una nazione per queste entità criminali è pericoloso”, ha concluso.

Schifani: “Vicini a Tajani, nessuna intimidazione può condizionare chi lavora per il Paese”

Sulla vicenda è intervenuto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani: “Ad Antonio Tajani esprimo la mia vicinanza personale e istituzionale. La diffusione dei suoi dati riservati è un fatto grave, che merita una condanna senza esitazioni. Nessuna intimidazione può condizionare chi lavora al servizio del Paese. Sono certo che Antonio proseguirà il suo impegno con la fermezza e il senso dello Stato che lo contraddistinguono”.

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