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Modica, furto con scasso ai danni della “Casa don Puglisi”: nel mirino il pullman dell’associazione

Modica, furto con scasso ai danni della “Casa don Puglisi”: nel mirino il pullman dell’associazione

Ignoti hanno preso di mira il pulmino dell’associazione parcheggiato in viale Medaglie d’oro, devastandolo e rendendolo temporaneamente inutilizzabile.

Furto con scasso ai danni della Casa don Puglisi, realtà impegnata nell’assistenza alle persone fragili nel territorio di Modica. Ignoti hanno preso di mira il pulmino dell’associazione parcheggiato in viale Medaglie d’oro, devastandolo e rendendolo temporaneamente inutilizzabile.

Il veicolo è stato trovato con i vetri e gli specchietti rotti, mentre all’interno risultavano mancanti i sedili e diverse altre componenti e suppellettili. I responsabili della Casa don Puglisi hanno espresso “amarezza e dolore per quanto accaduto”.

L’associazione auspica “un intervento coordinato delle istituzioni e delle forze dell’ordine per rafforzare le misure di prevenzione e contrastare fenomeni di microcriminalità che generano un diffuso senso di insicurezza tra i cittadini”. Confcooperative territoriale Ragusa ha espresso “piena solidarietà all’associazione Casa don Puglisi”. – si legge dalla nota ufficiale di queste ore.

Catania, furto in ambulanza: in pieno soccorso in casa di un paziente, dei ladri portano via il materiale medico dal mezzo

Una spiacevole disavventura è avvenuta nei giorni scorsi nel quartiere Cibali, nota area di Catania, ad un’ambulanza del 118. Il suo equipaggio infatti, era appena arrivato in zona col mezzo per dare soccorso in casa ad un paziente. Tuttavia, proprio mentre i professionisti del personale sanitario erano in casa della persona da soccorrere, qualcuno ha improvvisamente commesso un furto proprio ai danni del mezzo. 

Dopo aver distrutto il finestrino dal lato guida, i ladri – sfruttando la totale assenza dell’equipaggio in quel momento – hanno rubato diversi presìdi sanitari, effetti personali del personale di bordo ed elettromedicali. Sul caso aperte le indagini, ma resta ignoto il colpevole.

“Condanniamo con fermezza”- evidenza Riccardo Castro, il presidente. “Il danneggiamento di un mezzo di soccorso e la sottrazione delle relative attrezzature oltre ad essere un reato incide sulla sicurezza pubblica e sulla capacità del sistema di emergenza di garantire risposte tempestive ed efficaci. Esprimiamo piena solidarietà agli operatori coinvolti, che intervengono in contesti complessi e spesso difficili, garantendo con elevato senso di responsabilità un servizio indispensabile alla comunità. È necessario assicurare maggiore tutela e protezione al personale e ai mezzi di emergenza. Difendere il 118 significa difendere un presidio fondamentale di sicurezza e di civiltà. Gli operatori del 118 rappresentano il front-office della sanità con grande spirito di sacrificio e notevole professionalità”.

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