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“Mondello libera dopo 116 anni”, La Vardera, Hallisey e Giletti fanno un bagno a mare per festeggiare

“Mondello libera dopo 116 anni”, La Vardera, Hallisey e Giletti fanno un bagno a mare per festeggiare
Foto pagina Facebook di Ismaele La Vardera

I tre insieme ai cittadini hanno festeggiato la revoca della concessione all’Italo Belga

“Mondello libera dopo 116 anni”. Questa mattina a Palermo il deputato regionale Ismaele La Vardera, insieme al giornalista Massimo Giletti e al presidente di +Europa Matteo Hallissey hanno festeggiato “un evento storico” nella spiaggia palermitana, ovvero la revoca della concessione all’Italo Belga. Hanno piantato un ombrellone simbolico sulla spiaggia e poi tuffo in mare insieme ad altri cittadini.

Era stato proprio La Vardera a denunciare lo scorso luglio la gestione dell’Italo Belga con possibili infiltrazioni mafiose. “Un risultato storico, una vittoria che in pochi hanno creduto potessimo ottenere: 116 anni di un monopolio, 116 anni di spazi rubati – ha detto il leader di Controcorrente -. La prova che allora se vogliamo le cose possono cambiare per davvero, la prova che la mia attività politica dai social si trasforma in atti concreti. Solo un piccolo assaggio di quello che potrei fare al Governo della regione”.

Concessione spiaggia Mondello, adesso tocca al Comune

Adesso la prossima mossa spetta all’amministrazione comunale: “L’obiettivo non è completamente raggiunto – sottolinea La Lardera – è solo un passo in avanti, perché il primo obiettivo era liberare la spiaggia. Ora la palla passa al sindaco di Palermo e al consiglio comunale, che devono approvare immediatamente il Pudm (Piano urbano di sviluppo del litorale). Non possiamo permetterci che, a giugno, si arrivi a dire che il PUDM non è stato approvato, creando confusione, e rischiare di tornare a dire che ‘ai tempi dell’Italo-Belga si stava meglio’”.

Giletti: “Questa battaglia la deve vincere la Sicilia”

“Ho portato questa battaglia a Roma, ma ora è la Sicilia che deve vincerla: è la politica che deve prendersi la responsabilità. Vigileremo su ciò che accadrà a giugno, su chi sarà presente e su cosa verrà deciso. Questo è solo un primo passo, l’obiettivo finale è ancora da raggiungere. Dobbiamo dare inizio a un percorso solido e duraturo, che rispecchi le richieste di una gente onesta. Ma non possiamo lasciare sola questa gente, come troppo spesso è accaduto in passato”.

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