PALERMO – La Regione e Arpa, l’agenzia regionale protezione ambiente, rafforzano la collaborazione per migliorare il controllo e il monitoraggio dei campi elettromagnetici presenti sul territorio. È questo l’obiettivo dell’accordo sottoscritto tra il dipartimento Ambiente e l’Arpa, recepito con un decreto del direttore generale di Arpa Sicilia, Vincenzo Infantino. L’iniziativa rientra nel cosiddetto quinto programma Cem, un piano nazionale finanziato dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica che punta a rafforzare gli strumenti di monitoraggio dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici. Si tratta di quei fenomeni generati, ad esempio, da elettrodotti, antenne per la telefonia mobile e altre infrastrutture che utilizzano onde elettromagnetiche.
Connettere catasto regionale e nazionale: l’obiettivo del progetto Cer-Cen
L’obiettivo principale del progetto è creare una connessione tra il catasto regionale e il catasto nazionale dei campi elettromagnetici. In parole semplici, si tratta di mettere in comunicazione due grandi banche dati che raccolgono informazioni sulle sorgenti che producono campi elettromagnetici e sulla loro distribuzione nel territorio. Negli anni scorsi la Sicilia aveva già realizzato il proprio catasto regionale delle sorgenti di campo elettrico, magnetico ed elettromagnetico. Questo archivio contiene dati utili per conoscere la presenza e la localizzazione delle diverse sorgenti sul territorio regionale. Adesso il nuovo passo consiste nel collegare questo sistema con quello nazionale, in modo da rendere più semplice lo scambio delle informazioni e avere un quadro più completo e aggiornato.
Il progetto “Connessione ed interoperabilità Cer-Cen”: il ruolo operativo di Arpa Sicilia
Il progetto è nato dopo che il dipartimento Ambiente della Regione ha comunicato l’attivazione del quinto programma Cem e ha invitato Arpa Sicilia a predisporre una proposta operativa. L’agenzia ha quindi elaborato un progetto specifico denominato “Connessione ed interoperabilità Cer-Cen”, che prevede proprio l’integrazione tra il Catasto regionale e quello nazionale. Secondo quanto previsto dall’accordo, sarà Arpa a realizzare concretamente le attività necessarie per raggiungere questo obiettivo. L’agenzia metterà a disposizione le proprie competenze tecniche e dovrà portare avanti tutte le operazioni richieste per consentire il dialogo tra i due sistemi informatici.
Finanziamento di quasi 29mila euro e durata di 24 mesi
Per sostenere il progetto è stato previsto un contributo massimo di quasi 29 mila euro. Le risorse saranno erogate attraverso il programma ministeriale e serviranno a coprire le spese necessarie alla realizzazione delle attività previste. Qualora dovessero emergere costi superiori rispetto alla somma finanziata, questi resteranno a carico del bilancio di Arpa Sicilia. La convenzione stabilisce, inoltre, che il progetto avrà una durata di 24 mesi a partire dall’avvio delle attività e dall’ammissione ufficiale al finanziamento. Durante questo periodo Arpa dovrà documentare tutte le spese sostenute e rendicontare le attività svolte secondo le regole previste dal ministero.
Sansone Santamaria: i benefici per controllo e tutela della salute
Il collegamento tra il sistema regionale e quello nazionale rappresenta un passaggio importante perché consentirà una gestione più efficiente delle informazioni sui campi elettromagnetici. Grazie alla condivisione dei dati sarà possibile disporre di informazioni più complete e aggiornate, utili sia per le attività di controllo delle amministrazioni pubbliche sia per la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Con il decreto approvato da Arpa Sicilia viene quindi formalmente recepito l’accordo con la Regione. Contestualmente è stato nominato responsabile del procedimento il direttore dell’unità operativa complessa Agenti fisici dell’agenzia, Antonio Sansone Santamaria, che seguirà l’attuazione delle attività previste dalla convenzione.

