La Regione Siciliana sosterrà con un proprio stanziamento il programma di Monreale Capitale italiana del libro 2027. Lo dice il presidente Renato Schifani, che conferma l’impegno del governo regionale ad ampliare le iniziative e rafforzarne il rilievo nazionale e internazionale.
“Avevo già assicurato il nostro sostegno e daremo seguito a quell’impegno – afferma Schifani –. Monreale porterà sulla scena nazionale la storia e la cultura della Sicilia. Vogliamo contribuire alla riuscita di questo appuntamento, con risorse regionali che consentano di arricchire il programma e renderlo ancora più incisivo e autorevole”.
Il lavoro sarà portato avanti in sinergia con il Comune e la Diocesi monrealese. Accanto al contributo economico, la Regione metterà a disposizione il proprio capitale umano e culturale, coinvolgendo le professionalità e le istituzioni culturali dell’Isola.
Schifani: “Successo sarà per tutta la Sicilia”
“Il successo di Monreale sarà un risultato per tutta la Sicilia – aggiunge il presidente –. Lavoreremo insieme a chi ha costruito questa candidatura per dare al progetto il più ampio respiro possibile. Vogliamo che il 2027 avvicini soprattutto i giovani alla lettura e lasci alla città un’eredità capace di durare nel tempo”.
La nomina la settimana scorsa
La settimana scorsa c’è stato il riconoscimento dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli, nella Sala Spadolini del ministero di via del Collegio Romano: è stato votato all’unanimità dalla giuria presieduta da Adriano Monti Buzzetti e composta da Flavia Maraston, Fulvia Toscano, Gloria Piaggio e Miguel Gotor.
“Il libro non basta a sé stesso, ma esistono, e sono qui di fronte a noi, delle realtà comunitarie che questa lezione la conoscono talmente bene da aver organizzato un’offerta culturale che parte dal libro per tornare al libro, tenendo per mano i cittadini di tutte le realtà circostanti, sapendo che un testo si compone di tante lettere e parole quante sono le anime della comunità che partecipa alla Capitale. La scrittura di per sé ha senso quando è strumento e veicolo di relazione, di dialogo” ha sottolineato Giuli.
Il progetto vincitore riceverà il contributo di 500mila euro dal Mic. Tra le attività previste figurano 50 supporti ceramici georeferenziati con contenuti in realtà aumentata, un portale bibliotecario multilingue, l’app Leggo il Duomo, laboratori di narrazione digitale per i giovani e residenze creative all’Abbazia di San Martino delle Scale. Il Patto per la Lettura accompagnerà il percorso, assicurandone la continuità oltre il 2027.
“Tutto ciò fa parte – ha concluso Giuli – di un atto di indirizzo generale che poi trova un movimento che si rispecchia nei progetti e nelle città per diventare capitale del libro. Perché si vince arrivando qui, anche se poi non si diventa capitale”.
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