Morte Salvatore Laudani dopo rapina in casa: fermato giovane - QdS

La brutale rapina e la morte di Salvatore Laudani: fermato 27enne – VIDEO

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La brutale rapina e la morte di Salvatore Laudani: fermato 27enne – VIDEO

Redazione  |
venerdì 07 Ottobre 2022 - 07:04

I rilievi e il ritrovamento di tracce di DNA hanno permesso agli inquirenti di arrivare a una svolta nel caso di Salvatore Laudani, vittima di una brutale rapina nel Catanese.

I carabinieri del Nucleo Investigativo di Catania, assieme ai colleghi di Palagonia, hanno fermato un cittadino romeno di 27 anni, gravemente indiziato della rapina commessa a Castel di Iudica nella notte tra il 4 e il 5 settembre scorso, che ha portato alla morte l’avvocato in pensione Salvatore Laudani.

Morte dell’avvocato Salvatore Laudani dopo la rapina a Castel di Iudica

I carabinieri hanno fermato il 27enne in quanto ritenuto l’autore della rapina commessa ai danni dell’avvocato 83enne, nella sua abitazione nel Comune di Castel di Iudica.

Lo scorso 9 settembre l’anziano, in conseguenza delle violente percosse subìte durante la rapina, ha perso la vita. È morto all’ospedale San Marco di Catania, dove era ricoverato in coma per “emorragia cerebrale“.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti accaduti nella notte tra il 4 e il 5 settembre, il 27enne si sarebbe introdotto nella casa dell’anziano con l’obiettivo di rubargli i risparmi. Durante la rapina, lo avrebbe colpito al volto e immobilizzato con del nastro adesivo. Dopo aver rubato circa 12mila euro, sarebbe fuggito lasciando l’anziano agonizzante.

Sul pavimento della camera da letto della vittima, il personale della Sezione Investigazioni Scientifiche ha individuato una bottiglia di birra. L’analisi svolta nei laboratori del RIS di Messina ha permesso di rilevare sulla bottiglia il DNA del 27enne.

Le indagini e il video dei rilievi

Le complesse e serrate indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Caltagirone, hanno consentito ai militari dell’Arma di risalire al rapinatore. Il risultato è stato possibile anche grazie a una traccia di DNA estratta da una bottiglia di birra, che lo stesso aveva portato con sé durate l’efferato delitto. Quella bottiglia lasciata sul luogo del delitto ha quindi permesso la svolta nel terribile caso.

Gli operatori sono riusciti a bloccare il giovane a Vizzini mentre tentava di fuggire dall’Italia con un pullman, per rientrare nel suo Paese d’origine. Si tratta di un 27enne di origine rumena, bracciante agricolo e residente a Niscemi (CL). Ha dei precedenti per reati contro la persona. Pare che il suo soprannome, all’interno della sua comunità d’origine, fosse “Volpe” (Vulpoi in rumeno) e che il 27enne abbia vissuto per un breve periodo vicino all’avvocato Salvatore Laudani.

Ecco il video fornito dalle forze dell’ordine e le immagini dei rilievi effettuati dopo la tragica rapina.

Il fermato, dopo la convalida da parte del giudice per le indagini preliminari del Tribunale calatino, si trova attualmente nel carcere di Caltagirone in stato di custodia cautelare.

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Un commento

  1. Andrea ha detto:

    Strano la birra bevuta in casa del signore assassinato.

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