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La morte di Sofia in Erasmus e il dramma per il rientro della salma. La famiglia: “Faremo da soli”

La morte di Sofia in Erasmus e il dramma per il rientro della salma. La famiglia: “Faremo da soli”
Foto dai social

La zia di Sofia parla dei problemi con l’assicurazione degli studenti in Erasmus. La Regione mette a disposizione un fondo

È atteso per la prossima settimana il rientro in Italia della salma di Sofia Barillà, la studentessa palermitana morta a soli 20 anni mentre si trovava in Erasmus in Portogallo per un’ischemia cardiaca. Ci sarebbero dei ritardi a causa dell’assicurazione prevista per gli studenti dell’università milanese dove la giovane vittima studiava: a denunciarlo è la famiglia, già distrutta dal dolore di una scomparsa così improvvisa.

Sofia Barillà, morta in Erasmus: i problemi per il rimpatrio della salma

“Il ritardo del rimpatrio di mia nipote è dovuto principalmente all’inefficienza dell’assicurazione stipulata dal Politecnico di Milano per gli studenti che partecipano al programma Erasmus – dice all’Adnkronos la zia Fiorella Barillà, l’ultima ad aver sentito la ragazza poco prima della sua morte – La società Europ Assistance, per tutti questi giorni, ha tenuto noi familiari in attesa di notizie, rispondendo a tutte le nostre chiamate con un ‘Vi richiamiamo noi tra dieci minuti’. Chiamate che non sono mai arrivate”. Secondo quanto raccontato dalla donna, alla famiglia non sarebbe mai stato fornito un numero diretto o il nome di una persona a cui sia stata assegnato il caso di Sofia.

“Siamo stati di volta in volta rimandati da un centralino ad un operatore al quale dovevamo spiegare di nuovo tutto – aggiunge la donna- Anche le pressioni esercitate dal Consolato fino a ieri pomeriggio sono state inutili”.

“Sosterremo noi le spese”

“Sosteremo tutte le spese di tasca nostra – conclude la zia – riservandoci di adire le vie legali nei confronti dell’assicurazione”. La Regione, commenta la familiare della giovane Sofia, “ha messo a disposizione l’attivazione di un fondo destinato a questo tipo di eventi nel caso in cui l’assicurazione non provvedesse a risarcire la famiglia”.

“Grazie all’interessamento del Consolato e del ministro di Grazia e giustizia portoghese – stiamo cercando di accelerare i tempi per i documenti necessari per far rientrare Sofia e speriamo di poter anticipare il suo rientro a martedì 9. Adesso il nostro solo desiderio – conclude la donna – è che tutti gli amici, i compagni di scuola e le persone che stanno partecipando al nostro dolore possano riabbracciare Sofia il prima possibile”.

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