PALERMO – “L’ennesima morte sul lavoro che colpisce la Sicilia non può essere liquidata come una tragica fatalità. La perdita di Alessio La Targia rappresenta una ferita profonda per l’intera comunità siciliana e l’ennesima conferma di un sistema che continua a fallire sul fronte della sicurezza”. Lo ha detto Mario Giambona, deputato regionale e vice capogruppo del Partito Democratico all’Assemblea Regionale Siciliana, intervenendo sul tragico incidente avvenuto in via Emiro Giafar a Palermo. “Esprimo il mio più sentito cordoglio e la mia vicinanza alla famiglia di Alessio La Targia – aggiunge Giambona – travolta da un dolore inaccettabile. È intollerabile che ancora oggi si possa perdere la vita mentre si lavora”.
L’allarme lanciato dall’INAIL
Il parlamentare dem richiama con forza anche l’allarme lanciato dall’INAIL. “I dati diffusi sono drammatici: tra novembre 2024 e novembre 2025, nel solo territorio palermitano, si registrano 20 morti sul lavoro e 4 decessi legati a malattie professionali, a fronte di oltre 6.500 denunce di infortunio. Numeri che certificano un peggioramento costante e che non possono più essere ignorati”. Giambona punta il dito contro le criticità strutturali del sistema produttivo: “Appalti e subappalti al massimo ribasso, il proliferare di microimprese spesso fuori dagli standard di sicurezza, la grave carenza di ispettori e l’insufficienza dei controlli trasformano troppo spesso i luoghi di lavoro in trappole mortali”. “Condivido pienamente l’appello dell’Inail – prosegue – le aziende che non rispettano le norme sulla sicurezza devono essere fermate, fino alla chiusura delle attività in presenza di gravi inadempienze. Non si muore per caso, si muore perché mancano prevenzione, controlli e responsabilità”.
Lutto cittadino a Villabate
Il deputato regionale evidenzia inoltre il significato della decisione assunta dal Comune di Villabate: “La proclamazione del lutto cittadino annunciata dal sindaco Gaetano Di Chiara è un gesto di grande valore istituzionale e umano, che testimonia la vicinanza di un’intera comunità alla famiglia colpita da questa tragedia”. “È indispensabile un immediato cambio di passo da parte del governo regionale – conclude Giambona -. La sicurezza sul lavoro deve diventare una priorità assoluta dell’agenda politica: servono più ispettori, controlli efficaci, politiche di prevenzione concrete e risorse adeguate. Ogni vita spezzata sul lavoro è una sconfitta per lo Stato e per la politica”.
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