Cinque persone indagate per la morte di Mattia Iannuzzo, il quindicenne deceduto il 29 settembre dello scorso anno in un incidente stradale a Canicattì, nell’Agrigentino.
Concluse le indagini
Il pubblico ministero Elettra Consoli, della procura di Agrigento, ha concluso le indagini nei confronti del ventenne Alessio Lauricella, accusato di omicidio stradale aggravato, e di altre quattro persone coinvolte, a vario titolo, nella presunta fuga e nei tentativi di depistaggio successivi allo schianto.
Secondo l’accusa, Lauricella – trovato alla guida di una Fiat 500 con un tasso alcolemico di 0,83 grammi per litro – avrebbe attraversato un incrocio senza rispettare la precedenza.
Questa infrazione è stata decisiva perché in questo modo ha travolto lo scooter sul quale viaggiavano il quindicenne e una ragazza rimasta ferita. Mattia morì poco dopo il ricovero in ospedale.
Ma è quanto sarebbe accaduto subito dopo l’impatto ad aggiungere altri elementi all’inchiesta. Lauricella e i due passeggeri sono accusati di non essersi fermati a prestare soccorso a Mattia e alla ragazza ferita.
L’indagine coinvolge anche altre due persone accusate di favoreggiamento personale: secondo gli inquirenti, i due avrebbero cercato di aiutare Lauricella raccontando una versione falsa di quanto accaduto. Avrebbero sostenuto di essere arrivati sul posto soltanto dopo avere sentito il rumore dello schianto e di avere trovato il giovane già sul luogo dell’incidente.
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