Quando hai la fortuna di incrociare nella tua vita un uomo così, quell’incontro non lo dimentichi. Quando quell’uomo poi è diventato un amico caro e un maestro diventa impossibile. Così è stato con Daniele 15 anni fa. Ci presentò mio padre e nacque subito una simpatia travolgente, diventammo amici.
In tutto questo tempo ho conosciuto attraverso le sue parole sua moglie e sua figlia di cui era follemente innamorato, i suoi genitori, ciò che avrebbe voluto fare se avesse potuto cambiare vita, tornare ad una vita normale dedicando spazio e tempo ai suoi cari e alle sue passioni.
Perché Daniele metteva il cuore in ogni cosa che faceva, intelligente come pochi, a tratti geniale direi, era un manager di rara capacità e impegno. Non mollava mai, trovava sempre un modo per andare oltre ciò che ai più non sarebbe mai riuscito. Un mix di forza, visione, determinazione e potente umanità che lo rendevano un uomo raro, unico. Ha combattuto come un leone il “bastardo” , il cancro come mi diceva.
Quando poteva ci facevamo lunghe chiacchierate parlando un po’ di tutto dall’ospedale. Mi rassicurava che non avrebbe mollato di un centimetro e io gli credevo.
Gli credevo sempre. Sapevo che avrebbe fatto ogni cosa per restare qui in questa dimensione terrena insieme alle persone che amava più di ogni cosa. Questa battaglia è andata così, Dani, ma i tuoi insegnamenti, i tuoi consigli, il tuo coraggio restano. Perché poi se ci riflettiamo nella vita esistono due tipologie di uomini/donne: i pavidi/e, quelli/quelle che stanno sempre in un limbo, che attendono che arrivi Godot, che parlano poco o troppo dicendo spesso banalità o parlando male di altri ritenendo che quella degli altri sia una vita più interessante, insomma i pavidi/e ,quelli/e che non hanno e non avranno mai la schiena dritta perché non sanno nemmeno cosa significhi averla. E poi ci sono i coraggiosi/e, i leoni e le leonesse che ruggiscono alle ingiustizie, che affrontano la vita a testa alta, la cui schiena non si piega di fronte al difficile, all’ignoto o al triste.
Coloro che hanno paura come tutti, ma che la sfidano con atteggiamento sfrontato e la attraversano con immenso coraggio, che cadono mille volte e si rialzano mille e una volta. I coraggiosi/e sono coloro che ti guardano con un sorriso immenso e ti trasmettono con generosità il loro coraggio e la loro forza.
Così faceva Daniele quando gli chiedevo consiglio e mi diceva “stellina non ti preoccupare ci penso poi ti dico”. Ecco per me chi è l’amico Daniele. Onorata di esserti stata amica, porta il tuo sorriso ovunque tu sia. Ciao Dani.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it
Segui QdS.it su Google Non perderti inchieste, news e video
WhatsApp Le notizie anche sul canale di QdS.it

