LIMA – L’ex segretario generale dell’Onu ed ex premier peruviano Javier Pérez de Cuéllar è morto all’età di cento anni nella sua casa in Perù. Nei suoi due mandati alla guida dell’Onu Perez de Cuellar mediò vari accordi di pace in America Latina, Africa, Asia e Medio Oriente. Tra i suoi successi diplomatici il cessate il fuoco nel 1988, dopo otto anni di guerra, tra Iran e Iraq.
António Guterres, attuale segretario generale delle Nazioni Unite, si è detto “profondamente rattristato” dalla notizia. “Era uno statista abile, un diplomatico impegnato e un’ispirazione a livello personale che ha avuto un impatto profondo sulle Nazioni Unite e sul nostro mondo” ha dichiarato. Il presidente peruviano Martín Vizcarra ha definito Pérez “un democratico convinto che ha dedicato la sua vita ad ampliare il nostro Paese”.
Pérez de Cuéllar si laureò in legge all’università cattolica di Lima prima di imbarcarsi in una carriera diplomatica che lo portò nelle ambasciate di mezza Europa e America Latina e infine nella delegazione peruviana alla prima Assemblea generale dell’Onu nel 1946.
All’Onu lavorò al Consiglio di sicurezza e mediò, da inviato speciale, la pace tra Grecia e Turchia dopo l’invasione turca di Cipro nel 1974. Nel 1981 diventò il quinto segretario generale Onu, il primo latinoamericano, e guidò l’organismo internazionale in alcuni degli anni più difficili della Guerra Fredda. oltre alla pace Iran-Iraq, alla fine del secondo mandato aveva contribuito alle fine dello ostilità nel Sahara occidentale e della guerre civili in Salvador, Cambogia e Nicaragua. Da numero uno dell’Onu garantì il ritiro russo dall’Afghanistan, e mediò l’indipendenza della Namibia dal Sudafrica.
Nel 1995 si candidò a presidente del Perù, ma fu battuto dal controverso Alberto Fujimori. Dopo le dimissioni di Fujimori nel 2000 per uno scandalo di corruzione, Pérez de Cuéllar ricoprì brevemente l’incarico di ministro degli Esteri e premier, portando il Paese a nuove elezioni.
