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Motus-E: Mezzogiorno e auto compatte spingono mercato dell’elettrico

Motus-E: Mezzogiorno e auto compatte spingono mercato dell’elettrico

A febbraio vendite bev +80%. Al Sud il 37,9% del totale nazionale

Milano, 2 mar. (askanews) – Nuovo deciso passo avanti per il mercato italiano delle auto elettriche, con le vetture più compatte in grande spolvero e il Mezzogiorno in evidenza. Lo rileva Motus-E.

A febbraio, sono state immatricolate nella Penisola 12.483 auto full electric, in crescita dell’80,5% rispetto allo stesso mese del 2025, spinte dalle consegne dei veicoli acquistati con gli incentivi andati esauriti in poche ore lo scorso ottobre. La quota di mercato dell’elettrico raggiunge quindi nel mese il 7,9%, che si confronta con il 5% registrato nel febbraio 2025.

Nel primo bimestre del 2026 le vetture elettriche immatricolate in Italia sono 21.805, in aumento del 60,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con una market share salita al 7,3% dal 5% dei primi due mesi del 2025. A fine febbraio il parco circolante elettrico ha raggiunto in Italia quota 381.422 auto. Considerando tutte le alimentazioni, il mercato auto nazionale segna nel mese un incremento dei volumi del 14,2% rispetto a febbraio 2025, con 158.132 immatricolazioni totali, da tenere monitorato per i prossimi mesi.

A livello europeo, gli ultimi dati disponibili indicano che a gennaio 2026 la quota di mercato delle auto elettriche ha raggiunto il 28,3% in Francia, il 22,1% in Germania, il 9% in Spagna e il 20,6% nel Regno Unito. Nel primo mese del 2026 la market share delle auto elettriche in Italia si era attestata al 6,6%.

“La lettura dei dati restituisce uno scenario in chiaroscuro”, commenta il presidente di Motus-E, Fabio Pressi, “se da un lato, infatti, il ritardo dell’Italia nella diffusione dei veicoli elettrici resta estremamente preoccupante, specialmente in vista dell’esaurimento della spinta degli incentivi, dall’altro emergono spunti incoraggianti che meritano un approfondimento”.

In particolare, spiega Pressi, “sostenuto dagli incentivi e dalla crescente offerta di modelli, sta finalmente decollando il mercato delle auto elettriche mass market, decisivo in un Paese come il nostro, dominato dai segmenti A e B”. Una categoria, quella delle elettriche entry level, al centro della strategia di rilancio dell’industria automotive proposta dalla Commissione Ue, “che speriamo passi quanto prima dalle parole ai fatti, per preservare la competitività di una filiera centrale per l’Italia e per l’Europa”.

In evidenza le immatricolazioni elettriche nel Mezzogiorno, che, supportate dalle consegne delle auto acquistate con l’ultima tornata di bonus, si sono attestate al 37,9% del totale nazionale, superando il Centro (21,4%) e arrivando a un soffio dal Nord (40,8%).

“L’interesse degli italiani verso l’elettrico è trasversale, non è relegato alle sole Regioni settentrionali, e potrebbe essere adeguatamente valorizzato con un’accurata pianificazione degli strumenti di sostegno alla domanda, senza cui rischiamo davvero di perdere contatto con gli altri grandi d’Europa”, conclude Pressi, richiamando a titolo di esempio “l’improcrastinabile revisione della fiscalità sulle flotte aziendali”.