Medici Senza Frontiere (MSF) sarà protagonista a Catania con Enzo Porpiglia, ex coordinatore delle emergenze e capomissione in Palestina e Territori Occupati. L’Università degli Studi di Catania ha infatti organizzato l’11 e il 12 marzo due incontri dedicati alla situazione umanitaria nei Territori Palestinesi, con un focus sul ruolo delle organizzazioni umanitarie nei contesti di conflitto e sulle conseguenze psicologiche della guerra.
A Gaza la situazione umanitaria resta catastrofica: MSF continua a fornire assistenza medica alla popolazione, ma le restrizioni imposte dalle autorità israeliane stanno riducendo drasticamente la capacità operativa delle organizzazioni umanitarie. Dall’inizio di gennaio, infatti, all’organizzazione è stato impedito di far entrare personale internazionale e forniture aggiuntive nei Territori Palestinesi Occupati e, dal 1° marzo 2026, tutto lo staff internazionale di MSF è stato costretto a lasciare Gaza e la Cisgiordania.
Il primo appuntamento si terrà mercoledì 11 marzo alle ore 17.00 presso l’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università degli Studi di Catania (Palazzo Pedagaggi, Via Vittorio Emanuele II 49) con l’incontro “Il ruolo delle ONG nei conflitti internazionali: il caso di Medici Senza Frontiere a Gaza e in Cisgiordania”. Dopo i saluti istituzionali della direttrice del Dipartimento, la professoressa Francesca Longo, interverranno Enzo Porpiglia e la professoressa Daniela Irrera del Centro Alti Studi Difesa. L’incontro sarà moderato dal professor Gianni Piazza dell’Università di Catania.
Il secondo appuntamento è in programma giovedì 12 marzo alle ore 16.00 presso l’Aula Magna del Dipartimento di Scienze della Formazione (Palazzo Ingrassia, Via Biblioteca 4) con l’incontro “Gaza: corpi feriti, menti spezzate. Intervento umanitario e salute mentale nei contesti di guerra”. Dopo i saluti istituzionali della direttrice del Dipartimento, la professoressa Loredana Cardullo, accanto a Enzo Porpiglia interverrà Alberto Mascena, coordinatore degli interventi di salute mentale e supporto psicosociale in Palestina.

