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Mutti paga pomodoro 10% in più e incentiva filiera con 9 mln

Mutti paga pomodoro 10% in più e incentiva filiera con 9 mln

Durante l’estate trasformate 728mila tonnellate di pomodoro

Roma, 10 nov. (askanews) – Mutti ha riconosciuto ai propri oltre 800 conferitori un prezzo per il pomodoro superiore del 10% rispetto alla media di mercato, per un totale di oltre 9 milioni di euro distribuiti lungo tutta la filiera. Nel corso dell’estate Mutti ha potuto trasformare con continuità 728mila tonnellate di pomodoro, mantenendo elevati standard qualitativi, tra cui il grado Brix più alto di sempre, per tutta la campagna.

“Il pomodoro non è per tutti. È una coltura che richiede competenza, attenzione quotidiana e una profonda conoscenza della terra e dei suoi equilibri, tanto più in un contesto climatico sempre più imprevedibile – dichiara Francesco Mutti, Amministratore Delegato di Mutti. Con questi incentivi, i più alti di sempre, celebriamo l’eccellenza della competenza: la capacità di leggere la natura, adattarsi e continuare a fare qualità anche in scenari incerti”.

Il riconoscimento più tangibile di questo programma di incentivi è il Premio Pomodorino d’Oro, giunto quest’anno alla sua 26esima edizione, che si è svolto a Reggio Emilia e ha riunito oltre 350 agricoltori. Il premio prevede quattro categorie e decreta chi ha saputo conferire a Mutti la miglior qualità lungo l’intera stagione, da metà luglio a fine settembre. A vincere il primo posto per il pomodoro tondo è stata la Società Agricola Zavaroni di Luca Zavaroni, basata a Traversetolo (Parma), storica collaboratrice di Mutti e già vincitrice nel 2022, 2015 e 2002. Nella categoria datterino, che coinvolge aziende di tutta Italia, ha primeggiato Gabriele Costa di Longastrino (Ravenna).

Per le varietà del Sud, il premio per il pomodoro lungo è andato all’azienda di Michele Borrelli (Foggia), mentre nella categoria ciliegino ha vinto la Cooperativa Bioverde di Lesina (FG), seconda classificata nel 2024 per il datterino. La cerimonia ha premiato i 4 vincitori con l’iconico trofeo, ma sono 68 i migliori agricoltori della filiera, che beneficeranno, proporzionalmente alla loro posizione in classifica, di un’ulteriore maggiorazione economica su tutti i volumi consegnati a Mutti.

Le premialità riconosciute si basano su criteri rigorosi di valutazione, condivisi con le associazioni di produttori e le aziende agricole conferitrici. Oltre ai parametri qualitativi tradizionali, nel 2025 ha assunto particolare rilievo la capacità di garantire una continuità qualitativa lungo tutta la stagione, soprattutto nelle fasi iniziali e finali, assicurando così a Mutti un approvvigionamento di eccellenza anche agli estremi della campagna.