Roma, 10 feb. (askanews) – “Con il voto odierno dell’Eurocamera sul pacchetto vino, si compie un passo decisivo per sostenere i produttori vitivinicoli e rafforzare la tutela degli agricoltori di fronte alle sfide strutturali che stanno colpendo il settore”. Così in una nota Dario Nardella, coordinatore del Gruppo S&D in Commissione Agricoltura, al termine della sessione di voto. “Il pacchetto presentato dalla Commissione europea nel marzo scorso, che modifica l’Organizzazione Comune dei Mercati, i Piani Strategici della PAC e il regolamento sui prodotti vitivinicoli aromatizzati, nasce per rispondere a una crisi profonda: calo dei consumi, sovrapproduzione, cambiamento delle preferenze dei consumatori, impatti sempre più evidenti del cambiamento climatico e riduzione delle esportazioni”, sottolinea Nardella.
Il pacchetto, tramite un approccio equilibrato, rafforza la competitività del settore: “si estendono i programmi di promozione fino ad un massimo di 9 anni e con finanziamenti fino all’80%, semplificando anche l’accesso per i piccoli produttori e includendo anche l’enoturismo tra le attività ammissibili. Un segnale importante per le realtà rurali e per le economie locali”. Le misure concordate introducono anche una maggiore armonizzazione dell’etichettatura, in particolare per i vini a basso tenore alcolico. “È un passo avanti verso regole più chiare per i consumatori e maggiore certezza giuridica per i produttori”, aggiunge.
“Per approfondire il contenuto delle nuove misure e avviare un confronto diretto con gli operatori del settore, promuoverò un evento a Roma il prossimo 23 marzo, dedicato alla presentazione delle novità europee per il comparto vitivinicolo – annuncia poi Nardella – Come Socialisti e Democratici abbiamo difeso un approccio equilibrato: sostenere l’innovazione e l’adattamento al mercato senza abbandonare i viticoltori, rafforzare la promozione e le esportazioni e garantire una migliore protezione contro le pratiche commerciali sleali. Il voto della Plenaria conferma la volontà dell’Europa di investire nel futuro del vino, un settore strategico per l’agricoltura e per la cultura europea”, conclude Nardella.

