Milano, 30 ott. (askanews) – Questa mattina, presso il Centro Studi Americani a Roma, è stata annunciata la prossima costituzione dell’Alleanza internazionale COTA12 – Cardiovascular & Obesity Tackling Alliance, guidata dall’American Chamber of Commerce in Italy (AmCham Italy), che riunirà 12 Paesi – l’Italia e 11 dell’Europa centro-orientale – con l’obiettivo di promuovere la cooperazione internazionale e il dialogo interistituzionale, con uno sguardo rivolto a un futuro transatlantico, per sviluppare strategie comuni e innovazione nel modello di cura e nella lotta all’obesità, a partire dal modello promosso dall’Italia. L’Alleanza riunirà delegazioni di istituzioni, pazienti, comunità scientifica e media per tracciare un’agenda 2030 di obiettivi condivisi.
L’annuncio è stato fatto durante l’evento “La Legge sull’obesità: il modello italiano best case nel mondo”, promosso da AmCham Italy in collaborazione con il Centro Studi Americani, con il supporto non condizionato di Lilly. L’incontro ha riunito rappresentanti del Parlamento, del Governo, del mondo scientifico, industriale e dell’associazionismo dei pazienti per discutere delle recenti innovazioni legislative italiane nella lotta all’obesità, che rappresentano un vero e proprio esempio per la comunità internazionale.
Dopo i saluti istituzionali di Roberto Sgalla, Direttore del Centro Studi Americani, e di Simone Crolla, Consigliere Delegato di AmCham Italy, che ha annunciato la costituzione di COTA12, hanno preso la parola rappresentanti del Parlamento, della comunità scientifica, dei pazienti e del Governo. Ad aprire i lavori è stato l’On. Ugo Cappellacci, Deputato e Presidente della XII Commissione della Camera dei deputati, che ha evidenziato l’impegno e l’attenzione crescente del Parlamento verso una sfida di salute pubblica come l’obesità, che non si arresta al traguardo dell’approvazione della legge, ma volge uno sguardo di responsabilità al futuro della salute di milioni di pazienti.
A seguire, si è tenuto un primo panel istituzionale durante il quale sono stati tracciati i capisaldi introdotti dalla legge e dal Piano Nazionale della Cronicità, e si è discusso anche della sfida dell’implementazione a livello regionale e dei prossimi passi per completare il quadro di tutele, necessari per rendere l’Italia il Paese che oggi, ma anche domani, può farsi baluardo di un nuovo paradigma internazionale per la lotta all’obesità.
Durante l’evento è intervenuto il Sottosegretario al Ministero della Salute, Marcello Gemmato, che ha evidenziato l’impegno del Governo su una sfida di salute pubblica come l’obesità, testimoniato dalla collaborazione con il Parlamento per l’approvazione della legge e l’istituzione del Fondo. Ha inoltre condiviso l’auspicio di poter essere, ancora una volta, un esempio di buona sanità nel mondo e sottolineato l’urgenza di proseguire nell’impegno del Governo per definire un modello di accesso innovativo ed equo alle cure per i pazienti obesi. In conclusione, particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di integrare l’attuazione della legge nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e nel Piano Nazionale della Cronicità, rafforzando la rete tra medicina del territorio, centri specialistici e società scientifiche.
La legge italiana sull’obesità la riconosce ufficialmente come malattia cronica, progressiva e recidivante, inserendo tra gli obiettivi nazionali il rafforzamento della prevenzione, della diagnosi e della cura in modo integrato e sistemico. La normativa prevede l’istituzione, presso il Ministero della Salute, di un Osservatorio di monitoraggio, l’accesso dei pazienti alle prestazioni già contenute nei LEA e definisce gli obiettivi del Fondo Obesità, sui quali le Regioni saranno chiamate a sviluppare interventi specifici nei campi della prevenzione, della sensibilizzazione, della lotta allo stigma e della formazione degli operatori sanitari.

