Roma, 14 gen. (askanews) – Dal profondo legame con la classicità alla radicata tradizione umanistica, dalla comune identità mediterranea alle vicine visioni del presente, Grecia e Italia condividono un’eredità culturale profonda che la prima edizione del FILE – Festival della Letteratura Italiana in Grecia – di scena presso l’Istituto Italiano di Cultura di Atene da venerdì 13 a domenica 15 febbraio – vuole celebrare e valorizzare, assieme alla varietà e alla ricchezza della letteratura italiana contemporanea, che gode tra i lettori ellenici di attenzione e interesse sempre crescenti, anche grazie all’ulteriore slancio derivato dalla partecipazione, lo scorso maggio, dell’Italia come Paese Ospite d’Onore alla Fiera Internazionale del Libro di Salonicco, la più rilevante in Grecia.
Promosso dall’Istituto Italiano di Cultura di Atene – in collaborazione con la Fondazione Ellenica per il Libro e la Cultura, il Dipartimento di Filologia Italiana dell’Università Nazionale Capodistriaca di Atene, l’associazione Giri di parole, con il patrocinio di AIE – Associazione Italiana Editori, sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura e l’attivo coinvolgimento degli editori greci Dioptra, Keleuthos, Patakis e Utopia – il FILE ha un doppio intento: essere un archivio vivo di voci letterarie e, allo stesso tempo, un gesto di amicizia e dialogo. Il nome stesso, FILE, è l’acronimo greco di “Festival della Letteratura Italiana in Grecia”.
Ad Atene rappresenteranno la nostra letteratura, nei diversi generi, Niccolò Ammaniti, Pierdomenico Baccalario, Marta Barone, Matteo B. Bianchi, Donato Carrisi, Paolo Giordano, Antonella Lattanzi, Melania Mazzucco e Carlo Vecce. Scrittori, traduttori, giornalisti, accademici ed esponenti del mondo istituzionale e culturale greco animeranno i loro incontri: Periklís Dimitrolopoulos, Dimitra Dotsi, Nasos Iliopoulos, Maria Iliou, Eleni Korovila, Dimitris Mamaloukas, Amanda Michalopoulou, Konstantinos Mostratos e Ioannis Tsolkas.
Le parole di Francesco Neri, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Atene: “Il FILE nasce dal vivace e crescente interesse che i lettori e gli editori greci manifestano verso l’Italia e la sua letteratura. Avviarne la prima edizione nella storica sede dell’Istituto Italiano di Cultura – che negli anni ha accolto voci centrali della nostra tradizione, da Ungaretti a Montale, da Calvino a Moravia – significa inserirsi in una storia di scambi che continua a rinnovarsi, creando legami sempre più intensi e stabili, favorendo la conoscenza diretta degli autori italiani e valorizzando quel rapporto spontaneo di simpatia e ammirazione reciproca che da sempre esiste tra le due sponde dello Ionio”.
Il FILE prevede una serie di appuntamenti che si svolgono dal 13 al 15 febbraio presso le sale dell’Istituto Italiano di Cultura di Atene. Il programma si articola in cinque diversi formati: FILE://incontri, che dà voce al confronto diretto tra autori italiani e greci che condividono un orizzonte comune di storia, sensibilità e linguaggio; FILE://primegreche, lo spazio dedicato alle novità editoriali italiane appena pubblicate in Grecia; FILE://ritorni, con protagonisti i libri italiani, classici e contemporanei, già tradotti e pubblicati in Grecia e che continuano a dialogare con i lettori greci attraverso nuove chiavi di lettura e di confronto; FILE://visioni, la sezione dedicata agli incontri che oltrepassano i confini della narrativa per aprirsi al dialogo con altre forme del sapere e dell’immaginazione, come la scienza, la filosofia, il cinema e le arti visive e FILE://officina, che apre alla dimensione partecipativa e laboratoriale del festival, coinvolgendo attivamente il pubblico.
A cornice di un percorso fatto di grandi protagonisti, la manifestazione si apre con l’intervento di Paolo Giordano e si chiude con quello di Niccolò Ammaniti, due maestri della narrazione del nostro tempo. La lectio inaugurale di Paolo Giordano (venerdì 13 alle 18.30), in dialogo con il direttore del giornale “To Vima” Periklís Dimitrolopoulos, accompagnerà il pubblico attraverso il suo Tasmania (Einaudi, 2022) e Dentro la frattura che origina l’inquietudine del presente, per una riflessione sulla fragilità contemporanea e sulla possibilità di non smettere di capire e sperare.
Niccolò Ammaniti sarà invece protagonista (domenica 15 alle 18.30, FILE://primegreche) con Dentro e fuori di noi. La vita intima, universale. In dialogo con il giornalista Konstantinos Mostratos, racconterà genesi e senso del suo La vita intima (Einaudi, 2023, pubblicato in Grecia da Utopia), un romanzo che parla di identità, desiderio e controllo con una capacità strabiliante di trasformare la cronaca interiore in racconto universale.
Un incontro tutto al femminile, presentato dalla traduttrice Dimitra Dotsi, è quello tra la scrittrice italiana Melania Mazzucco, punto di riferimento della cultura italiana contemporanea, e le autrici greche Maria Iliou e Amanda Michalopoulou (sabato 14 alle 18.30, FILE://incontri). Insieme in Raccontare le donne, reinventare il mondo interrogheranno i significati del femminismo oggi e tracceranno una mappa del desiderio femminile che invita a riscrivere il presente con lo sguardo e le parole delle donne.
Ad accendere il format FILE://ritorni sarà invece Pierdomenico Baccalario (sabato 14 alle 11, Professione: inventore di avventure), che in dialogo con la giornalista Eleni Korovila porterà luce sugli ingranaggi di quell’universo magico – i libri per ragazzi – che è l’anima più libera della letteratura. Nello stesso filone si colloca l’intervento di Marta Barone (sabato 14 alle 19.30) che per Dare voce alla Città sommersa (Bompiani, 2020) si confronterà con il politologo e parlamentare Nasos Iliopoulos attorno alla Torino violenta, ma anche felice, degli anni di piombo.
La domenica inaugura FILE://visioni: comincia Donato Carrisi (alle 12.30) assieme a Dimitris Mamaloukas – voce autorevole della crime fiction greca – con La cifra del mistero: il thriller dalla pagina allo schermo, un viaggio sulle strade dell’immaginazione di uno tra i più raffinati architetti del mistero, volto a scoprire come scrittura e cinema possano indagare, con mezzi diversi, le stesse zone d’ombra dell’animo umano. Dopo di loro, alle 17.30, salgono in cattedra i professori Carlo Vecce e Ioannis Tsolkas, Professore di Storia della Letteratura Italiana e Cultura Europea dell’Università di Atene, per l’incontro Raccontare il genio. Sulle tracce di Leonardo, tra saggio e romanzo in cui analizzeranno le modalità attraverso le quali la figura poliedrica di Leonardo da Vinci continua a parlare, con fascino immutato e la medesima intensità a ogni epoca e a ogni forma di narrazione.
La dimensione più squisitamente partecipativa del Festival trova infine compimento con FILE://officina. Qui gli autori Matteo B. Bianchi e Antonella Lattanzi dialogheranno insieme a proposito di Scrivere sé, scrivere l’altro: il confine che ci unisce (sabato 14 alle 12.30), per esplorare come fiction e auto-fiction siano in fondo modi diversi per interrogare l’umano cercando nel linguaggio una forma di salvezza condivisa. Ma non solo. Grazie a loro la letteratura italiana sarà protagonista anche nei giorni precedenti al Festival con Dall’autobiografia alla fiction – Workshop di lettura, (mercoledì 11, ore 18.30; giovedì 12, ore 18.30 e sabato 14, ore 10.30), il laboratorio di lettura in tre appuntamenti da due ore ciascuno dedicato a studenti, lettori e amanti della letteratura volto a esplorare il confine tra vita e immaginazione nella narrativa italiana, che prevede la lettura comparata di due romanzi, uno classico (Beppe Fenoglio, Una questione privata, Garzanti 1963) e uno contemporaneo (Andrea Camilleri, La scomparsa di Patò, Mondadori 2000).

