Roma, 2 feb. (askanews) – Nasce il marchio collettivo europeo “Natural Tartaric Acid”, ideato per identificare e valorizzare l’acido tartarico di origine naturale, distinguendolo in modo chiaro da quello di sintesi. Il marchio, di titolarità di AssoDistil – Associazione Nazionale dei Distillatori Italiani, potrà essere concesso in licenza d’uso gratuita e non esclusiva alle aziende associate che ne faranno richiesta, a condizione che il prodotto sia certificato come puro acido tartarico naturale e non miscelato con acido tartarico di origine sintetica.
La registrazione del marchio è stata possibile grazie al contributo delle aziende produttrici membri AssoDistil: Mazzari SpA, Distillerie Bonollo SpA, Caviro extra SpA, ICV (Bertolino). Una valorizzazione che risulta tanto più significativa se si considera l’ampio spettro di applicazioni dell’Acido Tartarico Naturale, un componente dall’utilizzo altamente versatile, adattabile a svariati settori. Estratto dai sottoprodotti della vinificazione, esso trova svariati e diversificati impieghi.
Nell’industria alimentare, viene utilizzato come acidificante e conservante naturale in prodotti quali marmellate, succhi, conserve e bevande analcoliche, oltre a essere utilizzato negli emulsionanti per la panificazione, nelle acque da tavola come agente effervescente e nei prodotti dolciari come lievitante.
Viene utilizzato anche nel settore enologico, quale regolatore di acidità nei vini e nei mosti ed il Legislatore Europeo ha imposto che per tale pratica può essere utilizzato solo acido tartarico di origine vitivinicola. Parallelamente, nel settore farmaceutico viene adoperato sia nella preparazione di specifici medicinali, tra cui antibiotici e cardiotonici, sia come eccipiente e la Pharmacopoeia Europea stabilisce l’origine esclusivamente naturale dell’acido tartarico, precisandone l’estrazione dai soli sottoprodotti della vinificazione.
La sua origine organica ne privilegia inoltre l’utilizzo in ambito cosmetico, dove costituisce la base di numerose formulazioni per la cura del corpo. Infine, anche il settore edile ne sfrutta le proprietà, utilizzandolo come ritardante di presa in gessi e cementi, e nel comparto ceramico, dove è utilizzato come fluidificante.

