Milano, 7 ott. (askanews) – Si chiama “MetodoContemporaneo” il primo osservatorio permanente italiano dedicato al dialogo tra arti contemporanee e territori del vino. Nasce da una ricerca scientifica condotta dall’Università degli Studi di Verona con BAM! Strategie Culturali, con l’obiettivo di raccontare e valorizzare la relazione tra produzione vitivinicola, arte e paesaggio. L’iniziativa rappresenta l’esito di “NUPART. Per un nuovo paesaggio culturale: l’integrazione tra arti contemporanee e vitivinicoltura in una prospettiva di audience development”, la prima indagine nazionale che analizza in modo sistematico il fenomeno delle Cantine italiane come attori culturali.
“MetodoContemporaneo” è una piattaforma digitale che raccoglie e documenta le realtà vitivinicole che intrecciano il linguaggio del vino con quello dell’arte contemporanea. L’osservatorio non è un semplice archivio ma una mappa interattiva che oggi comprende oltre 60 casi in tutta Italia, analizzati attraverso testi, dati, immagini e video. Ogni scheda offre informazioni sulle opere, le residenze d’artista, le installazioni site-specific e le attività culturali promosse dalle cantine. L’obiettivo è costruire un nuovo punto di accesso al patrimonio culturale diffuso, favorendo una fruizione sostenibile e consapevole dei territori.
Il progetto si inserisce in un contesto in forte evoluzione. Negli ultimi trent’anni il rapporto tra arte, architettura e viticoltura ha progressivamente trasformato l’immagine della cantina, da luogo produttivo a spazio culturale e paesaggistico. La ricerca ha evidenziato come, sempre più spesso, le aziende vitivinicole scelgano di dialogare con artisti e progettisti per realizzare opere pensate in armonia con l’ambiente naturale e architettonico, contribuendo a ridefinire il concetto di paesaggio culturale.
Per promuovere la nascita dell’osservatorio e rafforzare il legame tra arte, impresa e comunità, il 17 e 18 ottobre 2025 si terrà il primo evento diffuso in rete, “MetodoContemporaneo. Itinerari diffusi tra arti, vino e paesaggio”. Quattordici Cantine, dal Trentino alla Sicilia, apriranno le porte a visitatori e appassionati, proponendo visite guidate, attività gratuite e momenti di incontro con artisti e curatori.
Le aziende aderenti sono: Alois Lageder (Magrè sulla Strada del Vino, Bolzano), Ca’ del Bosco (Erbusco, Brescia), Castello di Ama (Gaiole in Chianti, Siena), Castello di Perno (Monforte d’Alba, Cuneo), Feudi di San Gregorio (Sorbo Serpico, Avellino), Fontanafredda e Fondazione Mirafiore (Serralunga d’Alba, Cuneo), La Raia (Novi Ligure, Alessandria), Lungarotti (Torgiano, Perugia), Ottella (Peschiera del Garda, Verona), Planeta (Sambuca di Sicilia, Agrigento), Rocca di Frassinello (Giuncarico, Grosseto), Tenuta CastelGiocondo – Frescobaldi (Montalcino, Siena), Tenute Lunelli – Carapace di Castelbuono (Bevagna, Perugia) e Vigne Museum (Manzano, Udine).
L’iniziativa è parte del programma “Doors of CHANGE – Attraverso il patrimonio, aprirsi al futuro”, evento nazionale promosso dalla Fondazione Changes nell’ambito del progetto PNRR Changes – Cultural Heritage Active Innovation for Next-Gen Sustainable Society. L’appuntamento coinvolgerà oltre 60 luoghi della cultura e della ricerca, con più di 70 attività dal vivo e 30 esperienze digitali.
Il 14 novembre 2025, l’Università degli Studi di Verona ospiterà il convegno scientifico conclusivo del progetto, che riunirà studiosi, rappresentanti del mondo del vino, dell’arte e del turismo per discutere gli esiti della ricerca e le prospettive future dell’osservatorio.
“MetodoContemporaneo” nasce per interpretare il paesaggio vitivinicolo come bene comune, da vivere e custodire attraverso la partecipazione delle comunità. In questa visione, il vino diventa strumento di conoscenza del territorio e l’arte un linguaggio condiviso per raccontarlo.
Foto: Fondazione La Raia

