"Natale al Castello Ursino", ultimo week end con fuoco e pupi - QdS

“Natale al Castello Ursino”, ultimo week end con fuoco e pupi

redazione web

“Natale al Castello Ursino”, ultimo week end con fuoco e pupi

venerdì 03 Gennaio 2020 - 18:48
“Natale al Castello Ursino”, ultimo week end con fuoco e pupi

Gran finale all'ombra del maniero federiciano. Attesa per gli artisti del fuoco e soprattutto per gli spettacoli della Marionettistica dei Fratelli Napoli, compagnia di grande tradizone che proprio nel quartiere ha avuto la sua culla

Un weekend conclusivo – con l’appendice dell’Epifania – ricco d’arti e magia nel cuore storico della città etnea, promosso dagli esercenti, dall’associazione Gammazita e dagli stessi abitanti del quartiere nell’ambito della manifestazione “Natale al Castello Ursino”.

Sabato quattro gennaio, si comincia con il pubblico più giovane: alle ore 16.30 in Piazza dei libri un pomeriggio in compagnia di “Camilla e la Polvere Mostriciattola”, un libro illustrato per l’infanzia. L’autrice Veronica Milici ne farà una lettura animata, a cui seguirà un laboratorio creativo, gratuito per tutti i piccoli spettatori.

A partire dalle 19.00 invece, l’atmosfera si scalda per una spettacolare serata dedicata all’ipnotica arte del fuoco: fuochisti, giocolieri e danzatrici in coreografie e scenografie seducenti, omaggio alla nostra terra e al suo vulcano. Su due postazioni in Piazza Federico di Svevia, frontale e laterale destro del Castello Ursino, sono pronti ad incendiare l’atmosfera e i cuori: Soemia di Circo Storto & Ale Damò in uno spettacolo di coppia; Valentina Signorelli in una performance con attrezzi roteanti e Pun Kha Bi con lo spettacolo “Flash point”. Gli spettacoli saranno replicati fino alle ore 23.00.

Domenica cinque gennaio dalle ore 10.30 in poi animazione e giochi in Piazza Federico di Svevia, oltre ai laboratori creativi per bambini di “Ursino Kids”. Alle ore 11:30 invece, uno degli appuntamenti più attesi di questo lungo mese di eventi gratuiti: lo spettacolo tradizionale di Opera dei Pupi di scuola catanese della Marionettistica Fratelli Napoli, “Le imprese di Orlando per amor di Angelica”.

Gli amatissimi pupi siciliani tornano in scena, nel quartiere che ha dato i natali alla loro centenaria arte, in uno spettacolo di piazza, gratuito e per tutta la famiglia. Il repertorio artistico de “I Fratelli Napoli” è ricco di antichi canovacci, drammaturgie teatrali e tradizioni affascinanti che sono sinonimo inequivocabile dell’intensa attività artistica di cui vivono con passione e instancabile dedizione da un secolo.

“Il nostro quartiere – hanno sottolineato gli organizzatori – porta nel ventre ricchezze di un valore incommensurabile fatto di arte e antiche tradizioni, sopravvissute al tempo e alla storia. Come la celebre bottega dei Fratelli Napoli di Piazza Maravigna, oggi un teatro-museo patrimonio della città di Catania e di tutta la Sicilia”.

“Un luogo di grande importanza storico-culturale per il territorio – hanno concluso – poiché dai tempi di Don Gaetano Napoli al suo interno vengono tramandati di generazione in generazione i saperi della mano e le regole di mestiere legate all’antica tradizione dell’Opra dei Pupi. Ecco perché nel nostro quartiere gli spettacoli dei Fratelli Napoli sono sempre i più partecipati e sentiti”.

La marionettistica Fratelli Napoli porterà in scena in proprio di fronte l’ingresso Castello Ursino lo spettacolo “Le imprese di Orlando per amor di Angelica”.

Questo il plot dello spettacolo: l’imperatore Agricane di Tartaria, sdegnosamente rifiutato da Angelica, assedia la Rocca di Albracca per punire l’orgoglio della superba e capricciosa principessa. Ella, per spezzare l’assedio e salvare sé stessa, decide allora di servirsi dell’invincibile e innamoratissimo Orlando. Questi attraversa con Angelica il campo di Agricane, seminandovi morte e distruzione e suscitando nell’imperatore tartaro curiosità, sdegno e ammirazione.
Ne seguirà un memorabile duello a morte, che deve la sua origine letteraria ai canti XVIII e XIX del primo libro dell’Orlando Innamorato e che i pupari etnei trasformarono in una delle serate di richiamo più belle e importanti della Storia dei Paladini di Francia.

Sulle scene catanesi, in un cavalleresco e spettacolare duello di tre giorni e tre notti, si confrontavano infatti l’amore puro e ingenuo di Orlando per Angelica e l’amore tramutato in odio del forte e magnanimo imperatore dei Tartari, sdegnosamente ricusato dalla principessa indiana.

Lo spettacolo intende offrire al pubblico contemporaneo l’occasione di vedere come i parraturi, abilissimi interpreti e improvvisatori, caratterizzavano specificamente i personaggi cortesi inventati da Boiardo.

Attorno alla capricciosa e calcolatrice Angelica si vedranno così il purissimo Orlando, lo scanzonato Rinaldo e soprattutto la fiera dignità di Agricane di Tartaria, al quale – non a caso – i pupari etnei mettevano una testa con le fattezze del Re Galantuomo Vittorio Emanuele II.

In uno spettacolo che ripropone le duttili capacità interpretative dei pupari etnei non possono inoltre mancare gli artifici scenotecnici tipici dell’Opira e la riflessione critica dell’uomo comune sui problemi dell’esistenza quotidiana, mediata come sempre dall’arguta comicità di Peppininu, la maschera dei pupi catanesi, fedelissimo compagno degli eroi paladini nelle loro avventure.

Lunedì sei gennaio per l’ultimo giorno di feste, a partire dalle undici ancora animazione e laboratori con Ursino Kids per bambini e spettacoli di piazza gratuiti per famiglie.

Per l’occasione tornerà il Criptozoo di Ezio Scandurra, spettacolo dove fantastiche e grottesche marionette iniziano a danzare proprio davanti a vostri occhi, catapultandovi in un’atmosfera surreale.

Sono diavoli inquietanti, serpenti, creature mostruose e suggestive che si animano per interfacciarsi direttamente con il pubblico e l’ambiente circostante e intraprendere una vita propria.

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