Natale, la solidarietà di Sant'Egidio torna "in presenza" - QdS

Natale, la solidarietà di Sant’Egidio torna “in presenza”

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Natale, la solidarietà di Sant’Egidio torna “in presenza”

domenica 26 Dicembre 2021 - 07:09

Il tradizionale pranzo della Comunità nella chiesa di Santa Maria in Trastevere a Roma, che è stato possibile organizzare nuovamente grazie alle vaccinazioni. Le manifestazioni in tutt'Italia

“È necessario usare ancora la massima prudenza per proteggere la salute di ognuno. Ma occorre al tempo stesso essere audaci per non lasciare indietro nessuno”.

Lo ha detto il fondatore, Andrea Riccardi, durante il tradizionale “pranzo dei poveri” della Comunità di Sant’Egidio nella chiesa di Santa Maria in Trastevere, a Roma, che è stato possibile organizzare nuovamente grazie alle vaccinazioni.

Tornate le tavolate di Natale

Nella chiesa trasteverina sono tornate le tavolate, addobbate a festa, anche se con il distanziamento e le dovute misure anti-Covid: 150 tra senza fissa dimora, rom, famiglie in difficoltà, rifugiati giunti in Italia con i corridoi umanitari. E che hanno narrato storie terribili: Grace, venuta dall’Ovest del Camerun in guerra ha mostrato a tutti il rosario donato da Papa Francesco, Savera, arrivata dall’Afghanistan, Issa, che dopo essere stato salvato in mare vede finalmente più vicino il ricongiungimento con la sua famiglia, e poi gli eritrei liberati dai campi di detenzione della Libia. E con loro tanti italiani che hanno vissuto i mesi più duri nella strada durante la pandemia.

Ma anche i non pochi che grazie all’aiuto di Sant’Egidio sono riusciti a “farcela” e ora si sono aggiunti agli altri volontari di tutte le età, molti i giovani.

E così si è fatto anche in tutt’Italia, oltre che con i pranzi, anche con le distribuzioni che sono riuscite a raggiungere migliaia di persone.

Lasagne, polpettone, lenticchie e dolci

Nella basilica, con il menù tradizionale della festa (lasagne, polpettone, lenticchie e dolci natalizi), accompagnato da regali personalizzati.

Alla fine, il saluto del parroco, don Marco Gnavi – “Che questo Natale ci allontani dal contagio del virus e faccia crescere, qui a Roma e nel mondo, il contagio della speranza” – e soprattutto quello del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

“Questo pranzo – ha detto – è l’immagine di come deve essere la nostra città tutto l’anno: bella inclusiva, una famiglia straordinaria”.

Iniziative di solidarietà in tutt’Italia

E questo Natale che non è finito con il pranzo di Santa Maria in Trastevere e che continua a essere accompagnato dalla campagna solidale a favore di chi è povero e fragile (con la chiamata al 45586 da telefono fisso o con un sms, fino al 27 dicembre).

Previsti infatti, anche nei prossimi giorni, per tutto il periodo natalizio, nuove feste con distribuzioni di pasti e di doni in diverse città italiane e in altri Paesi.

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