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Nato, Meloni: oggi incertezza è normalità, fianco Sud strategico

Nato, Meloni: oggi incertezza è normalità, fianco Sud strategico

“Investire nei partenariati con il Vicinato meridionale”

Roma, 11 mag. (askanews) – “L’incertezza non è più un’eccezione, sta diventando la nuova normalità e occorre un approccio a trecentosessanta gradi, capace di leggere le minacce nella loro interconnessione e di anticiparle. È questa la cifra che l’Italia ha scelto di dare al proprio impegno nell’Alleanza atlantica. L’Italia ha da sempre sostenuto l’importanza del fianco sud della NATO non per convenienza geografica, ma per convinzione strategica”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un messaggio inviato al Seminario del Gruppo Speciale Mediterraneo e Medio Oriente (GSM) dell’Assemblea parlamentare della Nato alla Camera.

“Finora – aggiunge – la sicurezza cooperativa e i partenariati hanno svolto un ruolo residuale rispetto agli altri core task dell’Alleanza, rivelandosi utili canali di dialogo politico con i partner, strumenti di capacity building e presidi della stabilità oltre i confini dell’Alleanza. Un contributo prezioso, ma concepito per scenari diversi da quello attuale. Il contesto di oggi ci chiede di andare oltre. In un’epoca in cui instabilità esterna e minacce alla sicurezza degli alleati sono sempre più interconnesse, investire nei partenariati con il Vicinato meridionale non è diplomazia preventiva: è garantire la nostra difesa. È quindi tempo che la sicurezza cooperativa riceva il peso strategico che merita. Seguiamo con attenzione l’evoluzione degli scenari nell’area e lavoriamo per sostenere ogni iniziativa utile a riportare stabilità — integrando la dimensione politica con quella della sicurezza, perché le due sono inseparabili. Sicurezza energetica e resilienza delle infrastrutture critiche sono tra le priorità più urgenti. Ho voluto seguire questo dossier personalmente, con missioni in Nord Africa, Golfo ed Asia Centrale, per rafforzare partenariati strategici, diversificare le fonti di approvvigionamento e garantire solidità alle catene di fornitura. Il rafforzamento dei legami euroatlantici con i partner del fianco Sud si inserisce nella stessa logica: costruire architetture di cooperazione pragmatiche, fondate su interessi convergenti — sicurezza regionale, transizione energetica, resilienza condivisa. L’Italia continuerà a fare la propria parte, come ha sempre fatto finora, per garantire che il fianco Sud riceva, nell’agenda dell’Alleanza, lo spazio strategico che merita. Perché è su questa base che siamo convinti si possa costruire una partnership duratura, di cui l’Alleanza ha bisogno. Momenti come quello odierno sono parte essenziale di questo percorso. Il GSM non è solo un forum consultivo: è lo spazio in cui si costruisce la cultura strategica che rende possibile l’azione comune”, conclude.