Roma, 16 gen. (askanews) – Le navi da pesca sono escluse dall’obbligo assicurativo per i rischi catastrofali. Federpesca accoglie con grande soddisfazione il chiarimento ufficiale fornito dal ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) in merito all’obbligo assicurativo contro i rischi catastrofali introdotto dalla legge 30 dicembre 2023, n. 213.
A seguito di diverse interlocuzioni e in riscontro a uno specifico quesito formulato da Federpesca, il Mimit ha infatti pubblicato una FAQ sul proprio sito istituzionale, chiarendo che le navi destinate alla pesca professionale non sono soggette all’obbligo assicurativo previsto dalla normativa.
Il chiarimento recepisce integralmente la posizione sostenuta da Federpesca nei mesi scorsi e “trova fondamento nella corretta qualificazione giuridico-contabile delle unità da pesca: le navi da pesca non rientrano tra i beni strumentali individuati dal codice civile quali presupposto per l’applicazione dell’obbligo assicurativo”, spiega Federpesca.
“È stato finalmente chiarito che le navi da pesca professionale non concorrono a determinare l’insorgenza del vincolo assicurativo introdotto dalla legge di bilancio 2024, evitando così un aggravio economico ingiustificato per le imprese del settore. Si tratta di un risultato di particolare rilievo per la pesca italiana, frutto di mesi di confronto costante e di un dialogo costruttivo con i Ministeri competenti che ringraziamo per l’attenzione e che ha condotto a un importante e atteso chiarimento normativo a favore delle imprese”, ha dichiarato Francesca Biondo, direttrice di Federpesca.
Federpesca precisa infine che l’esclusione riguarda esclusivamente il bene “nave”, mentre restano ovviamente soggetti all’obbligo assicurativo gli eventuali beni classificati alla voce B), numeri 1), 2) e 3) dell’articolo 2424 del codice civile, qualora di proprietà dell’impresa di pesca.

