Navigator, ultimi giorni per le domande. In Sicilia 429 posti - QdS

Navigator, ultimi giorni per le domande. In Sicilia 429 posti

Michele Giuliano

Navigator, ultimi giorni per le domande. In Sicilia 429 posti

venerdì 03 Maggio 2019 - 00:05
Navigator, ultimi giorni per le domande. In Sicilia 429 posti

Occupazione per due anni. Le candidature sono già 5.808 quando manca poco meno di una settimana per presentare le istanze. Solo la Campania avrà più assunti in questo ruolo rispetto all’Isola: si cercano laureati

PALERMO – Conto alla rovescia per la chiusura delle istanze per ricoprire il ruolo di navigator in Sicilia, i cosiddetti tutor dei disoccupati che faranno richiesta per ottenere il Reddito di cittadinanza.

Il prossimo 8 maggio è fissata la scadenza per inoltrare domande per ricoprire tale ruolo che consentirà di ottenere un compenso annuo lordo di 27 mila euro per i prossimi due anni.

Soltanto in Sicilia, secondo i dati dell’Inps, sono ben 5.808 le richieste giunte per fare il navigator (seconda cifra più alta dopo la Campania, nda) a fronte di appena 429 posti e c’è da giurare che in questi ultimi giorni aumenteranno a dismisura.

Soltanto a Palermo, nel capoluogo siciliano, le istanze presentate sono state 1.818. I 429 navigator nasceranno sulla base di un’intesa raggiunta tra governo nazionale e Regioni ed è stata valutata positivamente alla Conferenza Stato-Regioni per il via libera definitivo.

Si sceglieranno per ricoprire questo ruolo persone con laurea magistrale (Giurisprudenza, Economia, Scienze politiche, Statistica e Scienza della formazione) mentre si offrirà un contratto di collaborazione di due anni. “Abbiamo fatto un importante passo avanti e posto tutte le premesse tecniche per arrivare all’intesa – dice soddisfatta Cristina Grieco, coordinatrice della commissione lavoro della Conferenza delle Regioni dopo il confronto con il Governo – abbiamo trovato la convergenza a livello tecnico su un testo relativo al piano di rafforzamento che è stata poi la base per sancire l’intesa”.

I navigator, una volta selezionati, dovranno dare assistenza tecnica a supporto degli operatori dei Centri per l’impiego. Le Regioni che hanno avuto più navigator nei loro Cpi sono la Campania e la Sicilia per l’appunto con 471 e 429 navigator rispettivamente mentre la Lombardia si ferma a quota 329, seguita dal Lazio con 273 e dalla Puglia con 248. E proprio sul ruolo delle nuove figure che dovranno essere assunte a breve si era bloccata l’intesa qualche settimana fa.

I navigator, secondo le Regioni, dovranno svolgere solo attività di supporto mentre ad assistere direttamente i titolari del Reddito di cittadinanza saranno i dipendenti dei Centri per l’impiego. Posizione ben differente rispetto a quella inizialmente prevista dal governo che riservava proprio ai 6 mila navigator, ridotti poi a 3 mila in tutta Italia per volere degli enti locali, un ruolo centrale nella gestione dei beneficiari del sostegno al reddito.

“Questa figura – si legge nel documento sul quale si è lavorato e trovato l’accordo – sarà appositamente e adeguatamente selezionata e formata da Anpal Servizi per capire le competenze dell’operatore dei servizi per l’impiego e contemporaneamente per muoversi nel nuovo contesto caratterizzato dall’introduzione del Reddito di cittadinanza”.

Il modello sarà quello del “case management”, che significa gestire i servizi di welfare prendendosi cura delle singole persone caso per caso. Fino a giugno il reddito di cittadinanza prevede una fase prevalentemente amministrativa, con i beneficiari del reddito che dovranno impegnarsi a dare la disponibilità al lavoro.

Dall’estate in poi si entrerà nella fase di raccolta e organizzazione dei dati perchè sia possibile un miglior incontro tra domanda e offerta di lavoro. Entro il 2019 il nuovo sistema si concentrerà sui beneficiari del reddito di cittadinanza per poi estendersi dopo il 2020 a tutti i lavoratori alla ricerca di occupazione.

Una scelta, quella della selezione pubblica, che in Sicilia diventerà immediatamente motivo di polemica da parte dei cosiddetti ex sportellisti, che sin dall’uscita delle notizie sul Reddito di cittadinanza hanno avocato a sé il ruolo di navigator, come naturale continuazione del lavoro fatto precedentemente.

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