Applausi scroscianti per la prima di “Nessuno – Le avventure di Ulisse”. Un monologo di 90 minuti che ha tenuto incollati tutti, senza un attimo di pausa. Un magistrale Stefano Accorsi nei panni del protagonista che ha avvicinato lo spettatore a uno dei personaggi mitologici più ricchi e complessi della storia.
Ulisse profondamente umano e vulnerabile
Un Ulisse profondamente umano, vulnerabile e in una riscrittura a tratti contemporanea che ha superato il semplice racconto di Omero. Instancabile Stefano Accorsi che, senza mai abbandonare il palco, ha interpretato Ulisse raccontando non solo alcune delle sue tappe del suo lungo viaggio di ritorno ad Itaca, ma ha messo in scena anche le sue sensazioni, i suoi pensieri, i suoi sentimenti. Un’introspezione profonda ma mista ad ironia e a dialoghi a tratti anche leggeri e contemporanei che hanno coinvolto il pubblico presente in sala.
Racconto che va oltre quanto narrato da Omero
Un racconto che è andato oltre quanto narrato da Omero nell’Odissea che indaga anche le fragilità del mito greco. Dall’intuizione del cavallo di Troia che porta poi alla caduta della città all’inizio del viaggio di ritorno verso Itaca. Episodi che vengono raccontati da Stefano Accorsi rivolgendosi al pubblico, a sé stesso e a Penelope, interpretata dalla bravissima musicista Francesca Del Duca e spettatrice per tutta la rappresentazione.
Non interviene mai, ascolta silenziosamente ma la sua partecipazione è fondamentale. È lei ad accompagnare l’interpretazione di Accorsi con l’uso di percussioni, sonorità e voce che aumentano il pathos e la tensione e che catturano l’attenzione.
Diretto da Daniele Finzi Pasca
Diretto da Daniele Finzi Pasca e con il testo di Emanuele Androvaldi, l’opera intrattiene dal primo minuto, alternando racconti delle varie tappe del viaggio durato 20 anni a momenti di introspezione dell’eroe greco.
E se Accorsi inizialmente impersonifica anche altri personaggi nella stessa scena, dopo la caduta della città di Troia diventa solo Ulisse: l’incontro con Polifemo e la maledizione del ciclope, l’arrivo al cospetto di Eolo, la Maga Circe ma anche l’ira di Poseidone. E poi l’incontro nell’Ade con sua madre, i sette anni passati insieme a Calipso prima del ritorno a casa da una Penelope che lo attendeva e che non aveva mai smesso di aspettarlo.
Il viaggio di un eroe ma anche il percorso di un uomo che cade e ne paga il prezzo
Non è solo il viaggio di un eroe quello raccontato sul palco, ma il percorso di un uomo che sbaglia, cade, si lascia guidare dall’orgoglio e ne paga il prezzo. Un Ulisse lontano dall’icona invincibile ma vicino alla fragilità umana.
Scenografia semplice ma studiata alla perfezione tra luci e colori. Il silenzio del pubblico accompagna ogni passaggio emotivo, fino a trasformarsi in un lungo e sentito applauso finale. Novanta minuti senza interruzioni, senza cali di tensione, in cui Stefano Accorsi dimostra non solo la sua potenza scenica, ma anche una straordinaria capacità di entrare in dialogo diretto con chi lo osserva.
In scena all’Abc di Catania fino all’80 marzo
“Nessuno – Le avventure di Ulisse” non è soltanto la riscrittura di un classico: è una riflessione contemporanea sulla ricerca della propria identità. L’opera sarà in scena al Teatro Abc di Catania fino all’8 marzo. Per gli amanti dei classici sicuramente un appuntamento da non perdere.
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