Milano, 31 mar. (askanews) – La NewPrinces di Angelo Mastrolia, ha archiviato il 2025 con ricavi e utile in forte crescita, nell’anno delle acquisizioni di Diageo Italia, ora Princes ready to drink, Plasmon da Heinz e la rete italiana dei supermercati Carrefour. Nel dettaglio l’utile netto consolidato è stato pari ad 375 milioni, in crescita del 133,5%, rispetto all’esercizio precedente. I ricavi consolidati sono aumentati dell’80,4% sfiorando i 3 miliardi (2,96 miliardi).
Il margine operativo lordo è stato pari ad 234,7 milioni di euro, con un Ebitda margin del 7,9%. Il risultato operativo ha fatto un balzo del 115% a 430,8 milioni, dai 200,4 milioni di un anno prima. La posizione finanziaria netta consolidata a fine anno è stata negativa per 83 milioni, in netto miglioramento rispetto al dato registrato ai -244,6 milioni di un anno prima, per effetto della generazione di cassa dall’attività operativa, dal miglioramento del capitale circolante del gruppo Princes e dall’incremento della liquidità disponibile, pari a 1,4 miliardi.
“Guardando ai risultati del 2025, provo una soddisfazione profonda, non solo per i numeri, che sono straordinari, ma per il significato che rappresentano – ha commentato il presidente, Angelo Mastrolia – Il 2025 rappresenta un anno di svolta nella storia di NewPrinces. In un contesto macroeconomico complesso, caratterizzato da volatilità dei costi delle materie prime e da un quadro geopolitico incerto, il gruppo ha dimostrato una resilienza e una capacità esecutiva distintive, registrando risultati record su tutti i principali indicatori finanziari. Le acquisizioni di Princes Ready to Drink, Plasmon e Carrefour Italia hanno trasformato il gruppo in un operatore integrato e diversificato, presente lungo tutta la filiera alimentare, dalla produzione, con Princes group e Centrale del Latte d’Italia, alla distribuzione, con oltre 1.000 punti vendita su tutto il territorio nazionale”.
“Grazie a una piattaforma integrata e a una solida posizione finanziaria, supportata da una liquidità disponibile superiore a 1,3 miliardi, riteniamo di essere particolarmente ben posizionati per cogliere ulteriori opportunità di crescita, anche attraverso operazioni di M&A, in un settore in progressivo consolidamento – ha aggiunto – Il percorso intrapreso nel 2025 segna solo l’inizio di una nuova fase di sviluppo per NewPrinces. Siamo pronti a costruire su queste fondamenta per continuare a generare valore sostenibile nel lungo periodo”.
Il gruppo sul 2026 segnala che il contesto geopolitico internazionale ha continuato a essere caratterizzato da significativi elementi di incertezza, anche in relazione al conflitto e alle tensioni nell’area mediorientale, con particolare riferimento alla situazione in Iran. Al momento “non risultano impatti diretti e immediatamente quantificabili sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società e del gruppo. Tuttavia, il management continua a monitorare con attenzione l’evoluzione del contesto geopolitico e macroeconomico, al fine di valutare tempestivamente eventuali effetti indiretti che potrebbero emergere nel corso dell’esercizio, in particolare in termini di incremento dei costi di approvvigionamento, volatilità dei prezzi dell’energia e possibili pressioni inflazionistiche”.
A Piazza Affari il titolo intorno alle 14.30 guadagna il +5,06% a 20,15 euro in un mercato positivo (Ftse Mib +1,13%) mentre è pesante la controllata Centrale del Latte (-1,9%) dopo i conti. I ricavi si sono fermati a 351,5 milioni (+0,5%) mentre l’utile netto è salito del 5,2% a 4,6 milioni.

