Un “grido d’allarme” per salvare il settore primario arriva dal sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, al fianco dei lavoratori agricoli e dei contoterzisti in protesta.
“Siamo di fronte a una crisi drammatica che rischia di bloccare del tutto la nostra economia: se non si interviene subito, le aziende non pianteranno più nulla”, ha denunciato Conti. Il sindaco si è rivolto direttamente a tutte le forze politiche regionali e nazionali chiedendo uno sforzo corale e privo di ideologie: “Servono stanziamenti immediati, tra i 10 e i 20 milioni di euro, per dare respiro ai produttori e impedire il tracollo del comparto. Le istituzioni hanno il dovere di fare fronte comune e stare al fianco di chi produce il cibo per la nostra terra”.
La frana isola le campagne
La frana che ha colpito Niscemi sta ridisegnando, giorno dopo giorno, anche la geografia del lavoro in agricoltura, mettendo sotto pressione un comparto già provato da anni difficili. Nelle campagne, le conseguenze del dissesto si misurano in chilometri aggiuntivi, ritardi, costi che crescono e attività che rischiano di fermarsi.
Per chi lavora la terra, l’accesso ai campi non è un dettaglio logistico, ma una condizione essenziale per continuare a produrre. Quando le strade vengono meno, l’intero sistema agricolo entra in affanno: è quanto sta accadendo nelle aree rurali di Niscemi, dove la frana ha interrotto o reso difficoltosi collegamenti fondamentali per aziende, trasportatori e mercati locali.
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Se a franare non è solo la collina
A oltre otto mesi dalla drammatica frana che il 25 gennaio 2026 ha colpito il versante sud-occidentale del centro abitato, Niscemi vive una condizione di emergenza. La città del Nisseno si ritrova a fare i conti con la terra che continua a franare e con un tessuto socioeconomico sull’orlo del collasso. A ciò si aggiunge il grido d’allarme lanciato dal sindaco Conti e degli stessi agricoltori.
Il sindaco Conti: “Basta viaggi della speranza”
“Il territorio di Gela, Niscemi, Butera e Mazzarino deve essere immediatamente potenziato”. È l’appello di Massimiliano Conti, intervenuto con forza sulla gestione della sanità locale. Richiamando il peso istituzionale del “deliberato della conferenza dei sindaci per la sanità”, Conti ha sollecitato “un cambio di rotta immediato”, sottolineando come “sulla tutela della salute non debbano esistere divisioni di parte”.
“Bisogna porre fine al fenomeno della mobilità passiva: è inaccettabile che i nostri cittadini siano costretti a spostarsi a Catania, Palermo o persino a Milano per curarsi, quando abbiamo le risorse e il diritto di farlo nelle nostre strutture. La vera qualità di chi amministra la sanità si misura dalla capacità di invertire questo trend e garantire cure adeguate sul territorio“, ha ribadito il primo cittadino.
In Sicilia l’agricoltura è in affanno
L’agricoltura siciliana continua a fare i conti con una situazione difficile e dal mondo agricolo arriva una richiesta di interventi immediati. A raccoglierla è l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino, che ha incontrato i rappresentanti delle quattro principali organizzazioni di categoria: Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Copagri.
Al centro del confronto le difficoltà economiche che stanno interessando le aziende agricole dell’Isola, alle prese con gli effetti di condizioni meteorologiche particolarmente problematiche e con l’aumento dei costi di produzione.
“L’agricoltura siciliana versa in gravi difficoltà, è momento di assumere con responsabilità delle scelte condivise”, ha dichiarato Sammartino al termine dell’incontro.
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