La premier Giorgia Meloni è tornata in Sicilia per una ricognizione nelle aree colpite dal ciclone Harry, a cominciare da Niscemi. Accompagnata dal capo del dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, sta facendo un sopralluogo nella zona rossa del Comune di Niscemi.
Nuovo sopralluogo dopo la frana
Torna sull’Isola, dunque, la premier, dopo il maltempo che ha divorato la costa orientale e provocato frane in diversi punti della Sicilia. Ma soprattutto, dopo che a Niscemi una frana ha costretto all’evacuazione di 1500 persone.
Possibile nuovo ciclone in arrivo
Intanto le previsioni meteo avvertono di un nuovo ciclone in arrivo: piogge, vento e neve in alta quota si abbatteranno su 11 regioni, compresa la Sicilia.
Meloni: “150 milioni per il Comune di Niscemi”
La premier ha annunciato a Niscemi l’arrivo di fondi per 150 milioni per il comune sconvolto dalla frana. “Niscemi è il comune più monitorato d’Europa. Stiamo prevedendo fondi tra ordinari e immediati su tre direttrici: la demolizione degli edifici, la messa in sicurezza e l’acquisto di nuovi immobili”, ha detto. La premier ha annunciato anche la nomina per Niscemi di un commissario straordinario, il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano, parlando del decreto legge in arrivo “mercoledì”.
Per Niscemi abbiamo ”un commissario straordinario, che è il capo della protezione civile, il prefetto Fabio Ciciliano, perché – ha spiegato Menoli – non volendo perdere neanche un giorno di tempo così siamo già operativi con la struttura. Le risorse sono dedicate alle tre grandi priorità soprattutto: la demolizione delle case che devono essere demolite, la messa in sicurezza del territorio e ovviamente gli indennizzi per chi ha perso le case e anche per le attività produttive al netto di quello che è stato già fatto e al netto di quel che prevede il resto del decreto”.
Meloni: “Nessuna decisione in fretta, non voglio mettere a rischio la sicurezza dei cittadini”
Per quanto riguarda altre tempistiche come la definizione della fascia di rispetto che è sul fronte di frana. “Queste sono decisioni che si possono prendere su dati tecnici. Se io forzassi delle decisioni perché voglio dare delle risposte certe ai cittadini e mettessi la loro sicurezza a repentaglio, sarei una pazza. Questo non lo voglio fare”, ha affermato Meloni.
“Penso che non si debba forzare per la sicurezza, la salute e per la certezza. Noi – ha sottolineato la premier – vogliamo dare delle risposte certe. Su questo non posso e non voglio dare una tempistica di cui non sono certa. Posso dire che oggi Niscemi sia il Comune più monitorato d’Europa e ci sono tutte le migliori eccellenze che noi abbiamo – avete visto il genio militare, la Protezione civile, i vigili del fuoco – e puntiamo a dare risposte certe quando lo sono. Per fare questo ci vuole del tempo, non è una decisione che si può forzare per assecondare politicamente, sarebbe irresponsabile”.
Meloni incontra i cittadini: “Metterci la faccia fa sempre la differenza”
“E’ stato molto importante incontrare i cittadini – ha detto Meloni dopo il sopralluogo – penso che faccia la differenza sempre quando ci si mette la faccia e si parla direttamente con le persone per capire anche quali sono le loro paure, ma anche quali sono le loro speranze. Poi ci sono quelle cose sulle quali si può rispondere positivamente, altre sulle quali magari è più difficile. Ma se non si riesce a parlare, non si possono dare queste risposte”.
“Abbiamo parlato con il sindaco di Niscemi – ha spiegato Meloni – ma anche con i comitati che rappresentano i cittadini per cercare di avere anche da loro elementi e vorremmo che fosse partecipato tutto il confronto, che poi porterà ovviamente a dover dare vita alle ordinanze. Al netto di questo stanziamento e di questo lavoro che riguarda la demolizione, la ricostruzione, gli indennizzi ai cittadini, c’è tutto un lavoro che si sta facendo sulla viabilità, sulle scuole, sulla sistemazione temporanea dei cittadini che poi dovranno cercare un’altra casa e che verranno indennizzati per poter comprare un’altra casa. E’ un lavoro molto complesso – ha ammesso – ma che vorremmo che andasse in velocità. Per me qui è molto importante che non accada quello che è accaduto con la frana di fine anni 90”.
“Stiamo cercando di dare una risposta complessiva a tutti i territori coinvolti, chiaramente in raccordo con i presidenti delle Regioni interessate, Schifani, Occhiuto e Todde, mentre per Niscemi c’è il commissario straordinario Ciciliano. Per il solo Comune di Niscemi c’è uno stanziamento di 150 milioni di euro. E’ un lavoro molto complesso ma che vorremmo andasse in velocità”.
VIDEO | Giorgia Meloni a Niscemi: “Molto importante incontrare i cittadini”
Schifani: “Attenzione concreta del governo Nazionale alle nostre comunità”
“Accolgo con grande apprezzamento il suo ritorno oggi a Niscemi e nelle altre aree interessate dall’emergenza. La sua presenza, accompagnata dal capo del Dipartimento Protezione Civile Fabio Ciciliano, conferma l’attenzione concreta verso le nostre comunità, già dimostrata con la prima visita dello scorso 28 gennaio”, scrive sui social il governatore siciliano Renato Schifani. “In queste ore mi trovo a Roma per una serie di interlocuzioni istituzionali legate agli ulteriori interventi necessari, con l’obiettivo di accelerare procedure e risorse a sostegno di famiglie, imprese e amministrazioni locali – dice – La collaborazione tra Governo e Regione Siciliana è fondamentale per garantire risposte rapide ed efficaci. Continuiamo a lavorare, insieme, per assicurare alla #Sicilia il supporto e gli strumenti di cui ha bisogno in questa fase delicata”.
Musumeci “Strumentalizzazioni su Niscemi, io persona perbene”
“Queste sono settimane alimentate particolarmente da una campagna di strumentalizzazione imbastite dai nostri avversari che vorrebbero demolire una, stavo per dire una delle poche, persone perbene che la politica italiana abbia avuto negli ultimi anni. Mi riferisco a Niscemi, alla frana. Io sarei il responsabile numero uno di quello che non si è fatto in 28 anni – ha detto il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci a margine di una evento a Roma -“.
“Quando tua nipote ti dice ‘nonno, ma io continuo a credere in te’ questa è una domanda che non avrei mai voluto ricevere da mia nipote che vive nell’orgoglio del nonno, persona perbene, onesta, scrupolosa e intransigente, dice mia nipote – aggiunge -. Quando io parlo con i miei nipoti, faccio un’analisi comparativa fra l’attività politica e l’attività del navigante. Quando ti imbarchi non sai che mare trovi, puoi trovare il mare calmo, i marosi con i quali devi necessariamente combattere. L’importante è tenere ferma la rotta e non smarrire la serenità”.
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