Tracce di sangue sulle pareti, impronte di scarpe e un testimone che parla di un debito contratto. Sono i nuovi elementi emersi nel caso di Noemi Impellizzeri, la 33enne trovata morta nella sua casa di Riposto ad agosto scorso. La n
Un uomo, che mantiene l’anonimato, ha raccontato di aver conosciuto Noemi poco prima della sua morte. Inoltre, la sua dichiarazione ha aperto a un possibile movente economico in questo giallo. Si cercano anche tracce di sangue, evidenziate dal luminol dei Ris nelle pareti della cucina. L’ipotesi è rafforzata inoltre dalle tracce ematiche rinvenute nella canotta che la vittima indossava al momento della morte.
La testimonianza
Il testimone rimasto anonimo ha dichiarato di aver fatto la conoscenza di Noemi due mesi prima che perdesse la vita. “Tre giorni prima della morte l’ho incontrata in un bar dove era seduta a un tavolino con un amico che mi ha presentato, si è fatta offrire una birra e poi mi ha preso da parte fuori dal locale e mi ha chiesto un favore, un prestito da 500 euro che doveva pagare urgentemente. Io non avevo quella cifra, lei si è dispiaciuta, è rimasta un po’ turbata, e poi ci siamo salutati”, ha dichiarato l’uomo.
La notizia ha fatto il giro di diverse testate e trasmissioni televisive, tra queste il programma di Rai Uno La vita in diretta.
S’indaga su possibili tracce di sangue
La casa di Noemi Impellizzeri nuovamente al vaglio dei Ris per accertamenti tecnici irripetibili che potrebbero rivelare cosa è successo a Noemi Impellizzeri. Sotto la lente degli inquirenti anche le tracce di sangue ritrovate sulla canotta della vittima. L’indiscrezione si aggiunge ai segni sul collo di Noemi che portano a ipotizzare uno strangolamento.
Inoltre, si cerca il punto in cui è stato innescato l’incendio e cosa è stato utilizzato per appiccarlo. Si procede con gli interrogatori e ad ascoltare amici, parenti e persone vicine alla vittima.
Secondo la madre, potrebbe esserci un complice
La madre, così come tutta la famiglia, è convinta che non si tratti di omicidio – ipotesi, oltretutto, dichiarata da Tony Proietto, attualmente unico iscritto nel registro degli indagati. La madre ha di recente rivelato che secondo lei potrebbero esserci state almeno due persone a casa di Noemi quando è morta.
Nel frattempo, gli accertamenti in corso potrebbero portare a una svolta nel giallo di Riposto.
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