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Nordio evoca Br: “Evitare ritorno”. Opposizioni: ‘Irresponsabile’

Nordio evoca Br: “Evitare ritorno”. Opposizioni: ‘Irresponsabile’

Ministro: “Prevenzione e repressione”. Pd: ‘Uso sistematico paura’

Roma, 5 feb. (askanews) – “Prevenzione” e “repressione” per evitare il ritorno delle Brigare Rosse. A evocare, nella conferenza stampa al termine del Cdm, lo spettro delle BR è il ministro della Giustizia Carlo Nordio.

Il governo, dopo una lunga interlocuzione con il Quirinale, ha appena approvato il pacchetto sicurezza: un decreto e un ddl con norme che riguardano anche l’ordine pubblico nelle manifestazioni, dopo quanto accaduto a Torino. Nordio lo presenta in sala stampa a Palazzo Chigi insieme al collega dell’Interno Matteo Piantedosi.

“Cinquanta anni fa quando sono entrato in magistratura – dice il guardasigilli – una mia prima inchiesta fu sulla colonna veneta delle Br, nata per una insufficiente attenzione da parte dello Stato verso certe forme di aggressività odiosa in un primo momento trascurata anche da parte della cosiddetta società civile. Tutti noi ricordiamo le espressioni ‘compagni che sbagliano’, ‘sedicenti Br’ finché Rossana Rossanda ha detto c’è ‘l’album di famiglia’ in quelle Br. Con l’attività di prevenzione e di repressione cerchiamo di evitare che quei tristi momenti si ripetano”.

Parole che subito causano la reazione delle opposizioni. “È da irresponsabili evocare il ritorno delle Brigate Rosse. Il governo lavora per alzare la tensione sociale nel Paese”, attacca Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde. “Il terrorismo in Italia – aggiunge – è stato qualcosa di profondamente diverso e di estremamente grave, che nulla ha a che vedere con quanto è accaduto nelle manifestazioni. I disordini verificatisi sono da imputare ai violenti ma anche all’incapacità del ministro di saper gestire l’ordine pubblico, non certo a un inesistente ritorno del terrorismo. Sono seriamente preoccupato per il futuro dell’Italia, governata da una destra bugiarda e illiberale, che evoca pagine drammatiche della nostra storia per coprire le proprie responsabilità politiche”.

Anche per Francesco Boccia (Pd) è “grave e irresponsabile” “evocare le Brigate Rosse, come ha fatto il ministro Nordio”, “non è solo una forzatura storica: è un errore politico profondo. La stagione del terrorismo è stata sconfitta da una democrazia forte, unita e rispettosa dello Stato di diritto. Tirarla in ballo oggi serve solo a costruire titoli e a legittimare un clima di emergenza permanente”. E del resto, accusa, il pacchetto sicurezza approvato oggi è “un’operazione di propaganda politica, costruita sullo scontro e sull’uso sistematico della paura”.