L’arrestato è stato associato alla Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa.
I Carabinieri di Noto hanno arrestato un pregiudicato 49enne in esecuzione di un provvedimento di pene concorrenti emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Ancona.
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L’uomo, con precedenti penali per reati contro il patrimonio, è stato condannato a cinque anni e dieci mesi di carcere e al pagamento della pena pecuniaria di 1.750 euro per i reati di truffa e violenza privata commessi nel territorio nazionale, tra il 2010 e il 2019. L’arrestato è stato associato alla Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa.
Non solo Noto. La truffa del finto maresciallo all’anziana di Catania
Con l’accusa di rapina aggravata e lesioni personali aggravate, un 22enne è stato fermato dalla polizia di Catania. Il giovane (A.G.M.), è accusato di aver tentato la truffa del finto maresciallo ai danni di una signora anziana, per poi aggredirla.
Sua figlia ha avuto un incidente”, questa la frase utilizzata dal finto maresciallo, un sedicente uomo delle forze dell’ordine, per adescare telefonicamente un’anziana e informarla che sarebbe stato necessario pagare una cifra di denaro o monili d’oro per non vedere la propria cara figlia in arresto.
La dinamica della truffa e il femore rotto
Dopo la telefonata alla donna, anche la visita. L’aggressore, qualificatosi come membro delle forze dell’ordine, era arrivato in casa per prelevare di presenza quanto accordato in precedenza con l’anziana.
Impaurita e scossa dalla vicenda, l’anziana avrebbe consegnato al finto carabiniere monili d’oro da 20.000 euro ma, improvvisamente, proprio la figlia della vittima è arrivata nell’abitazione della madre. A quel punto, è scattata una reazione violenta da parte del truffatore. Questo che – per fuggire con “il colpo” tra le mani – ha procurato una frattura al femore all’anziana. Oltre questo, anche una frattura scomposta del dito della mano alla figlia.