Non si placano le intimidazioni a Palermo: nella notte due incendi si sono verificati tra Tommaso Natale e Vergine Maria. Nel primo episodio sono state appiccate delle fiamme davanti alla pizzeria Ulisse in piazza Rossi dopo che appena un mese fa, il 7 maggio, allo stesso locale era stata fatta trovare davanti all’ingresso una bottiglia con liquido infiammabile.
Seconda intimidazione alla pizzeria Ulisse a Tommaso Natale
Poco prima delle due i gestori che abitano sopra e di fronte l’attività a pochi metri di distanza hanno visto le fiamme dalle telecamere e sono corsi subito in pizzeria. L’intervento tempestivo ha evitato che la situazione potesse diventare più grave: infatti il rogo è stato accesso vicino le tubature del gas. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza l’attività, i titolari hanno presentato denuncia ai carabinieri che tuttora stanno indagando sull’episodio di inizio maggio. “Non se ne può più… ci state togliendo la pace, la serenità e la voglia di lavorare”, il commento amaro dei titolari sconfortati dal secondo episodio intimidatorio subito in un mese, ma al tempo stesso con la voglia di ritrovare le forze per andare avanti.
Fiamme in un chiosco in allestimento a Vergine Maria
Il secondo incendio è scoppiato sulla spiaggia di Vergine Maria dove ignoti poco prima dell’1.30 hanno dato fuoco con liquido infiammabile alle pedane di un chiosco in allestimento per la stagione estiva. L’attività appartiene a Salvo D’Asta, consigliere in VII Circoscrizione, che a QdS.it dichiara: “Siamo nelle mani di nessuno. Non c’è nessun controllo pur avendo fatto partire dalla Circoscrizione diverse idee che possano limitare sicuramente i danni tipo garitta in spiaggia e ronda proposte proprio da me in questa e nella scorsa consiliatura ….solo cosi possiamo garantire i cittadini a non avere il terrore di subire queste schifezze”.

“Non sono mai stato avvicinato da nessuno – prosegue -, non so cosa pensare. L’anno scorso ho vissuto la spiaggia e ho visto atti vandalici che hanno fatto alcuni ragazzini. Non voglio e non posso pensare male nel mio ruolo istituzionale che ricopro, devo pensare sempre positivo. Spero che si sia trattata di una bravata. Mi sono reso conto di quello che era successo solo nella mattinata, stanotte verso l’1.30 ho visto che un amico mio mi aveva mandato un messaggio avvisandomi che c’era fuoco in spiaggia”.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

