La Giunta Comunale di Palermo ha approvato l’accordo operativo, proposto dall’Assessore alla rigenerazione urbana, Maurizio Carta, tra l’Amministrazione Comunale e RFI per la realizzazione del nuovo parco urbano lineare sull’asse Notarbartolo-Malaspina-Lolli. L’intervento, finanziato con 13 milioni di euro nell’ambito dell’Accordo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC 2021-2027) sottoscritto tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione Siciliana, Assessorato regionale alle Infrastrutture, trasformerà radicalmente il volto del centro città, ricucendo la storica trincea ferroviaria attraverso un sistema di infrastrutture verdi e servizi per la cittadinanza.
Il progetto di massima, elaborato da RFI in sinergia con gli uffici della pianificazione diretti dall’Ing. Ciralli, e con quelli della rigenerazione urbana diretti dall’Ing. Di Francisca, si compone della integrazione tra natura, cultura e innovazione. L’intervento si focalizza sulla riqualificazione dell’area di connessione tra la fermata del Passante ferroviario Lolli e la futura fermata “Turrisi Colonna” dell’Anello (prevista in via Malaspina), estendendosi fino alla Stazione Notarbartolo.
Nuovo parco urbano a Palermo, cosa prevede il progetto
Il masterplan, discusso anche con la Commissione consiliare urbanistica, prevede: la riconnessione urbana, poiché il parco fungerà da cerniera tra i Cantieri Culturali alla Zisa ex Officine Ducrot, il Castello della Zisa, Villa Malfitano, Villa Serradifalco, Villa Filippina e la Caserma De Maria; nuove funzioni attraverso la previsione di spazi espositivi, servizi di vicinato, attività ludico-sportive; la sostenibilità ambientale attraverso un parco lineare che incrementa la qualità ecologica del tessuto insediativo, riducendo le temperature urbane e migliorando la cura, l’inclusione e la sicurezza.
A RFI il compito di coordinare i lavori per la realizzazione del parco
Il Comune di Palermo ha individuato RFI come Soggetto Attuatore e Stazione Appaltante per accelerare i tempi di realizzazione, attraverso una sinergia che permetterà di coordinare i lavori del parco con i cantieri già in corso per la chiusura dell’Anello Ferroviario.
I compiti di RFI saranno: lo sviluppo del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE) partendo dal Masterplan esistente; la gestione delle conferenze di servizi e acquisizione dei pareri ambientali e archeologici; l’indizione della gara d’appalto con possibile ricorso all’Appalto Integrato per accelerare la progettazione esecutiva e l’esecuzione; la condivisione con il Comune delle eventuali modifiche del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, nonché del Progetto Esecutivo, così come sviluppato dall’operatore economico individuato; la direzione lavori e il collaudo finale delle opere. la consegna delle opere realizzate e delle aree interessate al Comune.
I compiti del Comune di Palermo, invece, saranno: trasferimento delle risorse finanziarie a valere sui fondi FSC; condivisione e approvazione delle fasi progettuali; messa a disposizione gratuita delle aree necessarie; presa in consegna delle opere e delle aree a collaudo avvenuto per la futura gestione.
Nuovo parco urbano, le parole del sindaco Lagalla
Il sindaco Roberto Lagalla ha dichiarato: “Ringrazio l’Assessore regionale Alessandro Aricò e la Direzione generale del Comune per aver contributo alla concretizzazione di questa importante sinergia finanziaria per la cura e la funzionalità di spazi urbani connessi alla nuova rete di mobilità ferroviaria urbana. Questa iniziativa rappresenta un ulteriore tassello nel nostro progetto di rinascita della città. Palermo sta vivendo una stagione di profonda trasformazione, in cui il recupero degli spazi e la valorizzazione del territorio non sono solo interventi tecnici, ma atti di responsabilità verso i cittadini. Il nostro impegno è volto a restituire dignità a ogni quartiere, garantendo servizi efficienti e una visione amministrativa che guardi al futuro con concretezza e trasparenza. Continueremo a lavorare con determinazione affinché Palermo sia sempre più una capitale europea e mediterranea moderna e inclusiva, più accogliente per i propri cittadini e attrattiva per i sempre più numerosi abitanti temporanei che la scelgono come nuova casa, non solo nomade.”
Carta: “Il parco urbano lineare sarà un’infrastruttura ecologica e sociale”
L’Assessore alla Rigenerazione Urbana, Maurizio Carta, ha aggiunto: “Il parco urbano lineare sarà un’infrastruttura ecologica e sociale capace di generare nuovo valore urbano. Non si tratta soltanto di riqualificare uno spazio residuale, ma di costruire un sistema di connessioni vegetali, culturali e sociali che trasformi una storica cesura urbana in una dorsale di innovazione e prossimità. Attraverso un approccio incrementale e adattivo, il progetto introdurrà funzioni miste, usi temporanei e nuovi servizi urbani, contribuendo a una Palermo più resiliente, inclusiva e contemporanea. Attraverso una pianificazione integrata e un dialogo costante con il territorio, stiamo trasformando zone spesso dimenticate in nuovi centri di aggregazione e innovazione. La rigenerazione è il motore che permette a Palermo di evolvere senza perdere la propria identità storica. Ringrazio l’ing. Ciralli, l’Ing. Di Francisca e i loro uffici e la Prof.ssa Celauro per l’attività costante in sinergia con l’Ing. Colaneri di RFI e i suoi uffici che hanno consentito di arrivare a questo importante atto che apre una nuova stagione di collaborazione istituzionale e tecnica con RFI a beneficio non solo del sistema integrato di trasporto pubblico locale di massa ma anche della connessa rigenerazione urbana.
Parco urbano Malaspina-Lolli-Notarbartolo, la tabella di marcia
L’accordo prevede una rigorosa tabella di marcia in linea con le scadenze del Programma FSC. L’attivazione del Soggetto Attuatore consentirà di avviare le procedure negoziali nel più breve tempo possibile, avendo già individuato l’appaltatore, la ditta D’Agostino, e puntando a una cantierizzazione che segua il progresso dei lavori ferroviari sopra le gallerie del passante. Una volta collaudate, le aree che non sono funzionali all’esercizio ferroviario torneranno nella piena disponibilità della cittadinanza come bene comune per il quartiere e per l’intera città vista la centralità dell’area e la sua raggiungibilità con la metropolitana”.
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