Tra le spese ammesse alla detrazione fiscale col modello 730 del 2026 ne figurano due molto care agli italiani: occhiali di vista (anche lenti a contatto, ndr) e visite oculistiche.
Vedremo come si ottiene il beneficio fiscale, requisiti e vincoli e come le voci si inseriscano nel modello 730 di quest’anno.
Il principio
Visite mediche specialistiche e dispositivi medici danno diritto a un rimborso fiscale quando si presenta la dichiarazione dei redditi, sia qualora il costo sia stato sostenuto per sé sia per uno dei familiari a carico.
Ci si chiede: se la detrazione degli occhiali possa essere richiesta solo in caso di prescrizione dell’oculista o, se in mancanza di una visita medica specialistica, sia comunque possibile inserire le spese nel 730.
La detrazione, a chi spetta
La detrazione al 19% riconosciuta sulle spese mediche coinvolge anche l’onere sostenuto per l’acquisto di occhiali da vista o lenti a contatto correttive e per visite mediche specialistiche presso un oculista. Per avere diritto alla detrazione bisognerà rispettare specifici requisiti.
Si tratta di spese che rientrano nella più vasta tipologia di «spese mediche e sanitarie», ma bisogna fare particolare attenzione soprattutto alle ricevute di pagamento che devono contenere specifici dati.
Nel modello 730/2026 continua l’obbligo di tracciabilità per le detrazioni fiscali, che riguarda anche, seppur parzialmente, le spese relative a occhiali da vista e visite oculistiche.
Gli occhiali possono essere pagati anche in contanti
I primi, essendo dispositivi medici, possono essere detratti anche se pagati in contanti, al pari di quanto previsto per i farmaci: quando si acquistano gli occhiali da vista non è necessario evitare il pagamento in contanti per poter beneficiare della detrazione al 19%.
I pagamenti delle visite specialistiche devono essere tracciabili
Al contrario, per le visite oculistiche effettuate presso medici privati non convenzionati è in vigore l’obbligo di pagamento con mezzi tracciabili, pena la perdita del diritto alla detrazione fiscale.
Le istruzioni per le detrazioni
Analizziamo quindi le istruzioni da tenere a mente per la corretta compilazione della dichiarazione dei redditi 2026.
Detrazione occhiali (e lenti a contatto) nel modello 730/2026
Partiamo dalle regole per richiedere la detrazione degli occhiali da vista, acquistati nel 2025, in sede di compilazione del modello 730/2026.
Gli occhiali, così come le lenti a contatto, rientrano nell’elenco dei dispositivi medici individuati dal ministero della Salute che danno diritto a una detrazione Irpef del 19%, qualora l’importo delle spese mediche detraibili in dichiarazione dei redditi sia superiore alla franchigia di 129,11 euro.
Con il modello 730/2026 è possibile detrarre la spesa degli occhiali da vista e delle lenti a contatto correttive (sono escluse dal beneficio quelle colorate puramente estetiche), con esclusione delle spese sostenute per l’impiego di metalli preziosi (oro, argento, platino) nella montatura.
La detrazione spetta non solo quando l’utilizzo di occhiali o lenti correttivi è stato prescritto da un medico, ma anche qualora l’acquisto sia effettuato presso un ottico optometrista, il quale dovrà rilasciare al cliente un’attestazione che certifichi la necessità dell’acquisto.
Nel novero delle spese detraibili rientrano anche gli oneri sostenuti per l’acquisto del liquido per le lenti a contatto indispensabile per l’utilizzazione delle stesse.
Per godere di questa detrazione i contribuenti dovranno compilare il Quadro E del modello 730/2026 e più specificatamente gli importi vanno indicati (sommati alle altre spese mediche) nel rigo E1.
Detrazioni occhiali da vista nel modello 730/2026 anche se pagati in contanti
Come evidenziato in precedenza, gli occhiali da vista sono esclusi dall’obbligo di pagamento della spesa con mezzi tracciabili. Sono considerati al pari dei farmici. Anche i dispositivi medici sono detraibili anche qualora fossero stati pagati in contanti.
L’importanza dello scontrino
Tuttavia, c’è un dettaglio da tenere d’occhio: per poter beneficiare della detrazione fiscale è necessario che nello scontrino emesso risulti che la spesa è stata effettuata per l’acquisto di un dispositivo medico con marcatura CE e che sulla ricevuta di acquisto sia presente il codice fiscale del contribuente o di una persona a suo carico.
Istruzioni e obbligo di tracciabilità
Le spese sostenute per le visite oculistiche rientrano tra le visite specialistiche e si potranno indicare nel modello 730/2026 al rigo E1.
Anche per questa categoria di spese mediche è necessario che si superi la franchigia di 129,11 euro, pena l’impossibilità di accedere alla detrazione fiscale. Il limite minimo di spesa detraibile non riguarda la singola visita oculistica, ma deve essere considerato per la totalità di spese mediche da indicare nel rigo E1.
Per il riconoscimento della detrazione, la natura “sanitaria” della prestazione resa deve risultare dalla descrizione riportata nella fattura, così da escludere dalla detrazione le prestazioni meramente estetiche o, comunque, di carattere non sanitario.
A differenza degli occhiali, le visite oculistiche sono detraibili esclusivamente se pagate con mezzi di pagamento tracciabili quando effettuate presso professionisti privati. Al contrario, se la visita oculistica è stata svolta in una struttura pubblica o accreditata con il SSN, la detrazione sarà riconosciuta anche se il relativo pagamento è stato effettuato in contanti.
I documenti da conservare, ecco cosa serve
Per la detrazione degli occhiali da vista indicata nel modello 730 il contribuente dovrà aver cura di conservare, solo in caso di controlli o modifica del precompilato, i seguenti documenti:
- lo scontrino o la fattura dalla quale risulti il soggetto che sostiene la spesa e la descrizione del dispositivo medico (la generica dicitura “dispositivo medico” non consente la detrazione);
- la documentazione dalla quale si possa evincere che il prodotto acquistato ha la marcatura CE (ad esempio: la confezione del dispositivo, la scheda del prodotto, l’attestazione del produttore o l’indicazione in fattura/scontrino da parte del venditore). Se il prodotto non rientra nell’elenco allegato alla circolare 20 del 2011 la documentazione deve contenere anche l’indicazione delle direttive europee 93/42/CEE, 90/385/CEE e 98/79/CE.
Per quel che riguarda le visite mediche specialistiche, invece, bisognerà conservare:
- fattura o ricevuta fiscale;
- ricevuta fiscale del ticket, se la prestazione è resa nell’ambito del Servizio sanitario nazionale.
- Si ricorda che in caso di visite presso medici privati, sarà necessario che il documento di spesa evidenzi che l’onere è stato sostenuto con mezzi tracciabili (carte, bancomat o bonifico).
I documenti di spesa non vanno conservati qualora l’acquisto di occhiali o la visita oculistica siano già presenti nel modello precompilato. È necessario conservarli solo nel caso in cui si apportino modifiche al dato riportato.
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