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Ocse, Scarpetta: bene Italia su stabilità, alzare partecipazione al lavoro

Ocse, Scarpetta: bene Italia su stabilità, alzare partecipazione al lavoro

Ampi margini su donne al Sud e giovani, investire su competenze

Roma, 9 apr. (askanews) – L’Italia ha fatto molti progressi in termini di stabilità macroeconomica, cruciale anche per promuovere l’innovazione e rassicurare le imprese nei loro piani di investimento, ora per rafforzare la crescita della produttività deve fare leva su ulteriori aumenti della partecipazione al mercato del lavoro di giovani e donne, su cui vi sono ancora ampi margini, e su competenze del capitale umano e formazione. E’ la ricetta illustrata dal neo capo economista dell’Ocse, l’italiano Stefano Scarpetta, rispondendo ad una domanda nella conferenza stampa di presentazione del primo rapporto su competitività e crescita stilato dall’organizzazione parigina.

Tra due settimane, il 23 aprile, l’Ocse presenterà a Roma uno studio sull’economia dell’Italia. “Ovviamente non ne darò i dettagli, ma parlerò di quello che diciamo nello studio di oggi. Penso che in Italia siano stati fatti tanti progressi in termini di stabilità macroeconomica – ha detto Scarpetta -. E questo è qualcosa che incoraggiamo a continuare, perché la stabilità macroeconomica è fondamentale per promuovere l’innovazione, per consentire alle imprese di assumere i rischi. Penso che l’Italia abbia fatto progressi rilevanti nel rendere il mercato del lavoro più inclusivo, una delle questioni chiave della lenta crescita è stata quella di aumentare l’occupazione”.

E qui “fondamentalmente si possono fare altri progressi – ha proseguito – la partecipazione delle donne resta molto bassa. Se guardi alcune parti dell’Italia, il Sud, ci stanno ampi margini di miglioramento. La disoccupazione giovanile è calata ma resta a due cifre”. E per i giovani “bisogna investire nelle qualifiche, per aiutarli nella transizione dalla scuola al lavoro”, ha detto.

“La partecipazione al mercato del lavoro è importante ma un altro pilastro, se posso dire, è il capitale umano. Dobbiamo davvero investire in tutti i Paesi, non solo in Italia, ma anche in Italia, su educazione e formazione nel corso di tutta la vita”. In genere si investe meno su formazione e educazione delle persone di mezza età o età avanzata: “il loro accesso a programmi di formazione è basso”. E invece “si può fare in mille modi – ha detto Scarpetta – anche da remoto, da casa. Ma è cruciale farlo. C’è un’agenda complessa che l’Italia deve perseguire, ovviamente dopo che c’è stato un lungo periodo di bassa crescita della produttività o di crescita negativa”. (fonte immagine: OECD)