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Oggi Oscar Green Coldiretti, giovani occupati in agricoltura +6%

Prandini: garantire risorse per evoluzione tecnologica aziende

Roma, 13 mar. (askanews) – Cresce l’innovazione nei campi italiani spinta dall’ingegno delle 49mila imprese agricole under 35 attive, capaci di garantire prodotti di alta qualità che contribuiscono in maniera significativa ai primati del Made in Italy a tavola. È quanto emerge da un’analisi Coldiretti diffusa in occasione della finale a Roma dell’Oscar Green, il premio di Coldiretti Giovani Impresa ad aziende e start up che generano sviluppo e lavoro, che celebra quest’anno il suo ventennale.

Gli Oscar Green hanno raccontato quindicimila esperienze imprenditoriali dal 2006 ad oggi. I giovani agricoltori italiani valgono il doppio della media Ue, con la produttività degli under 35 che raggiunge i 4800 euro a ettaro, contro i 2500 dei colleghi europei. Oltre un’impresa su tre (35%) ha investito in innovazioni per tagliare consumi di fertilizzanti, acqua ed energia, bilanciando sostenibilità, riduzione costi e indipendenza da forniture esterne, secondo il primo Censimento sulla maturità digitale delle aziende agricole del Polo innovazione Agricoltura Digitale di Coldiretti Next. A livello assoluto, le regioni leader per numero di imprese agricole giovanili sono Sicilia (5.900 aziende), Puglia (4.900 aziende) e Campania (4.400 aziende). Passando all’incidenza sul totale settoriale regionale, al top si piazzano Liguria, Basilicata e Valle d’Aosta, con circa il 10% ciascuna.

Gli agricoltori under 35 si posizionano al terzo posto per numerosità, dietro solo al commercio al dettaglio (73mila imprese) e costruzioni (60mila), ma davanti a ristorazione (40mila), imprese di servizi alla persona (33mila), commercio all’ingrosso (29mila) e settore manifatturiero nel suo complesso (23mila). Intanto l’occupazione under 35 nei campi invia segnali incoraggianti: il settore agricolo è l’unico che nel 2025 ha visto una crescita dei giovani lavoratori: +6% rispetto al 2024, ma se si considerano i soli contratti a tempo indeterminato, l’aumento è del 19%. Di contro, l’industria perde il 5% degli under 35 occupati, le costruzioni l’1%, commercio, alberghi e ristoranti il 2% e lo stesso gli altri servizi.

“In questo periodo di grande incertezza e di instabilità geopolitica, i giovani agricoltori si mostrano ancora una volta resilienti rivendicando la propria centralità nella società grazie anche alla capacità di innovare, tanto nella produzione quanto nei servizi alla collettività – ha detto il delegato nazionale di Coldiretti Giovani Enrico Parisi – Abbiamo una grande responsabilità, quella di produrre cibo di alta qualità accessibile a tutti. Per fare questo servono politiche che promuovano il ricambio generazionale, l’accesso al credito e alla terra, oltre ad abbattere la burocrazia”.

“È necessario garantire risorse per favorire l’evoluzione tecnologica nelle nostre aziende agricole, dove i giovani incarnano l’avanguardia di questo processo – ha aggiunto il presidente di Coldiretti Ettore Prandini – Un impulso all’innovazione che si lega sempre più strettamente alle soluzioni tecnologiche per la gestione dei dati, l’impiego di droni e l’integrazione di sensori, satelliti e informazioni digitali. Proprio grazie alla spinta di Coldiretti, l’Italia è tra i primi Paesi a poter utilizzare i droni in agricoltura”.