Roma, 8 giu. (askanews) – Si è tenuta oggi la riunione straordinaria dei ministri dell’Agricoltura del G7 per far fronte alle conseguenze del conflitto in Medio Oriente e della chiusura dello Stretto di Hormuz sul settore agricolo, in particolare sui prezzi dei fertilizzanti. L’Italia è stata rappresentata dal sottosegretario Luigi D’Eramo. “È essenziale sviluppare una strategia che coniughi interventi di risposta immediata con politiche strutturali. A seguito del blocco dello Stretto di Hormuz – ha ricordato nel suo intervento il sottosegretario Masaf – l’Italia, attraverso il ministro Francesco Lollobrigida, si è immediatamente attivata, sia in sede europea per richiedere la sospensione dei dazi sui principali fertilizzanti azotati utilizzati nella produzione agricola, sia a livello nazionale, destinando 100 milioni di euro a sostegno del settore primario, attraverso il riconoscimento di crediti di imposta alle aziende agricole per l’acquisto di fertilizzanti e carburanti”.
Nel corso della riunione è stata anche evidenziata l’importanza di diversificare le fonti di approvvigionamento di materie prime e di incentivare la produzione di fertilizzanti innovativi, anche derivanti dal recupero di sottoprodotti, in linea con i principi dell’economia circolare.
“Le sfide richiamate oggi richiedono un impegno coordinato dei nostri Paesi per rafforzare la resilienza dei sistemi alimentari. Tutti noi abbiamo il dovere morale e politico di rispondere alle emergenze non solo con dichiarazioni di principio, ma anche con azioni urgenti e concrete, attraverso politiche sostenibili e protese al futuro delle nuove generazioni”, ha concluso D’Eramo.

