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Ok in Milleproroghe a emendamento che velocizza contratti filiera

Ok in Milleproroghe a emendamento che velocizza contratti filiera

Nocco e Maiorano (FDI): meno burocrazia e tempi rapidi per imprese

Roma, 18 feb. (askanews) – Via libera definitivo all’emendamento al Decreto Milleproroghe che consente di velocizzare l’approvazione dei contratti di filiera e di distretto e di prorogare fino al 31 dicembre 2026 le semplificazioni amministrative per l’erogazione dei contributi pubblici. La norma, promossa dalla senatrice Maria Nocco e firmata da Giovanni Maiorano, parlamentari di Fratelli d’Italia, interviene su un nodo cruciale: evitare che un singolo adempimento formale possa bloccare interi progetti che coinvolgono decine di imprese e milioni di euro di investimenti.

I contratti di filiera rappresentano infatti uno degli strumenti più importanti per lo sviluppo dell’agroalimentare italiano: su questa misura il Governo Meloni ha stanziato complessivamente 4,3 miliardi di euro, destinati a sostenere investimenti strategici, innovazione e aggregazione tra imprese lungo tutta la catena produttiva.

In concreto, almeno fino a fine anno, il Masaf potrà sottoscrivere i contratti di filiera e di distretto rinviando alcuni adempimenti, come le verifiche su DURC e certificazioni antimafia, al momento dell’erogazione effettiva dei finanziamenti, anziché alla fase di approvazione del contratto. Le verifiche restano obbligatorie, ma vengono collocate nel momento in cui si erogano realmente le risorse pubbliche.

“Con questo intervento – spiega Nocco – eliminiamo un ingorgo burocratico che negli ultimi anni ha rallentato o bloccato investimenti strategici per l’agroalimentare italiano. Non è accettabile che un’intera filiera resti ferma perché una sola impresa deve regolarizzare un certificato, magari per una semplice irregolarità formale. Le verifiche antimafia e contributive restano e sono sacrosante, ma devono essere effettuate nel momento corretto: quando si erogano i soldi pubblici, non prima. Così tuteliamo la legalità senza paralizzare lo sviluppo”.

La norma consente infatti di evitare che un’irregolarità temporanea, spesso sanabile in tempi brevi. impedisca la presa di efficacia del contratto, bloccando di fatto tutte le altre aziende coinvolte e impedendo loro di accedere agli stati di avanzamento lavori (SAL) e ai finanziamenti collegati.

“Questa norma – spiega Maiorano – non riduce i controlli, ma li rende più razionali ed efficaci. È una misura di buon senso che accelera gli investimenti senza mettere a rischio un euro di denaro pubblico”. L’emendamento proroga inoltre al 31 dicembre 2026 la possibilità per le pubbliche amministrazioni di rinviare l’esecuzione di determinati adempimenti alla fase del saldo finale dei contributi, contribuendo a snellire ulteriormente le procedure.