Tutto pronto per le prove dello sci alpinismo che debuttano ufficialmente alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Le gare di questa disciplina si svolgono oggi e il 21 febbraio nella parte terminale della pista Stelvio di Bormio. Tra gli azzurri c’è Giulia Murada, una delle favorite che come le sue compagne e compagni di squadra scalpita per iniziare.
Queste le sue parole: “Sono molto emozionata e molto fiera di rappresentare l’Italia dello sci alpinismo a queste Olimpiadi. Mi auguro che il pubblico si appassioni al nostro sport, che è bellissimo. Ho iniziato con mio padre verso i 14 anni. Inizialmente, non mi piaceva neppure sciare, ma poi ho scoperto che mi attraeva la salita, e fare fatica prima di gustarmi la discesa, e così ho proseguito”.
“Non mi voglio nascondere ma nulla è scontato”
Murada continua: “Sono entrata nel Centro Sportivo Esercito e posso dedicarmi completamente alla mia disciplina. Sono di Albosaggia, ma la maggior parte dell’allenamento lo faccio a Livigno, dove c’è sempre neve e c’è anche un po’ di quota, che per il nostro sport è sempre utile. Non mi voglio nascondere, il mio inizio in Coppa del mondo è stato buono, ho fatto molti podi. Nulla è scontato, le avversarie sono davvero forti, ma voglio giocare le mie carte e sognare in grande. Mi piacerebbe viaggiare con maggiore tranquillità e non solo per le gare, ma ci sarà tempo per tutto. In Italia lo sci alpinismo è già molto popolare: è chiaro che con una medaglia la risonanza sarebbe maggiore”.
L’azzurra prosegue: “Staremo a vedere. Il dislivello totale della gara sarà di circa 70 metri, ma conta poco perché non si può gestire in questi format di gara così veloci. Bisogna fare molta attenzione a far bene i cambi. Credo che per il pubblico sia la sprint che la staffetta mista possano essere interessanti, perché sono veloci e non ci sia annoia”.
“Non capita a tutti di gareggiare col marito”
E ancora: “Non capita a tutti gareggiare con il marito, ma sarà una bella esperienza da vivere insieme. Anche questa giornata di attesa è meglio viverla in coppia, piuttosto che in stanza da soli. Non siamo i superfavoriti, ma abbiamo esperienza e siamo una buona coppia. Abbiamo le nostre carte da giocare nella staffetta mista. È chiaro che essere in casa ha dei vantaggi, ma è anche un impegno maggiore. C’è il tempo per fare tutto”.
Infine un commento sull’andamento dei Giochi per i colori italiani: “Nei giorni passati abbiamo fatto più cerimonia che gare. Finalmente ora è arrivato il momento di gareggiare e non vedo l’ora. In questa Olimpiade sono arrivate tantissime medaglie, e molte sono state davvero emozionanti: Brignone penso che abbia dato una lezione di vita a tutti quanti, lo stesso per la Tabanelli, anche Lucia Dalmasso. Ora ci proveremo noi”.
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