Omicidio Carlo La Duca a Termini Imerese, moglie e amante hanno fatto tutto da soli? I dubbi - QdS

Omicidio Carlo La Duca a Termini Imerese, moglie e amante hanno fatto tutto da soli? I dubbi

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Omicidio Carlo La Duca a Termini Imerese, moglie e amante hanno fatto tutto da soli? I dubbi

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lunedì 28 Marzo 2022 - 16:55

Dov'è il corpo di Carlo La Duca? Come avrebbero fatto da soli Luana Cammalleri e Pietro Ferrara, in pochi minuti, a portare la macchina della vittima così lontano e tornare a piedi?

Carlo La Duca di Termini Imerese non è scomparso ma è stato ucciso. A finire in carcere con l’accusa di omicidio la moglie Luana Cammalleri e l’amico Pietro Ferrara, detto Piero.

Oggi il caso a “Storie Italiane” su Rai Uno con Eleonora Daniele. Nella ricostruzione, l’ipotesi di un movente economico oltre che sentimentale.

L’uomo è scomparso a gennaio 2019 dopo una telefonata alla nuova compagna nella quale annunciava un imminente incontro presso il suo terreno con l’amico Piero che avrebbe voluto registrare. Perché? Forse per il sospetto che tra lui e l’ex moglie – con la quale non aveva ancora completato il divorzio – ci fosse una relazione.

Gli ultimi momenti di Carlo La Duca e il movente dell’omicidio

A ricostruire gli ultimi momento l’avvocato Salvo Pirrone, legale della madre di Carlo che ha più volte gridato le presunte violenze e minacce subite dall’ex nuora: “Quella mattina Carlo esce di casa e avverte la sua nuova compagna del fatto che prima di andare da lei sarebbe passata dall’amico Pietro. Questo dato, divulgato successivamente, quando la famiglia di Carlo non riusciva a contattarlo telefonicamente, ha fatto sì che quest’ultima iniziasse a cercare di parlare con lui.

(A Carlo La Duca) non era noto il rapporto tra i due amanti: si è appreso in maniera assolutamente inaspettata dopo gli arresti. È stata una sorpresa per i familiari. Il movente del suo assassinio? Da quello che abbiamo oggi a disposizione, esso sembra essere di tipo economico e sentimentale, un misto tra i due aspetti. C’è infatti il rapporto di fondo tra queste due persone che emerge in maniera chiara, inequivocabile, oggettiva, e anche il progetto di vita insieme si evince con chiarezza da queste intercettazioni. In base a quanto è noto oggi, si propende per un mix di questi due moventi”.

Coinvolta una terza persona?

A intervenire in trasmissione anche Roberto Alessi, direttore di “Novella 2000”: “Il sospetto è che il corpo sia stato occultato da qualche altra parte e che ci sia una terza persona coinvolta, dal momento che l’auto è stata trovata lontanissima – ha detto -. Non può averla spostata una persona sola, perché avrebbe dovuto tornare a piedi indietro e Pietro è stato rintracciato in tempi molto brevi”.

In effetti la Golf Gt grigia di Carlo La Duca venne ritrovata, grazie al Gps, nei pressi dell’ingresso dell’autostrada che lo avrebbe dovuto portare dopo a Cinisi. Segno evidente, per gli inquirenti, di tentativo di depistare le indagini.

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