Nuovi aggiornamenti sull’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. Secondo indiscrezioni del Tg1 i pm di Pavia si starebbero concentrando sull’alibi di Andrea Sempio e sullo scontrino del parcheggio che collocherebbe l’uomo, indagato per concorso nell’omicidio della ragazza, lontano dalla villetta di via Pascoli la mattina del delitto.
Omicidio Chiara Poggi, analisi sms tra la madre di Sempio e un vigile del fuoco
In particolare, all’attenzione dei magistrati ci sarebbero anche gli sms tra la madre di Sempio e un vigile del fuoco di Vigevano, che potrebbero far pensare a un loro presunto successivo incontro la mattina dell’omicidio. Prima della chiusura delle indagini, sottolinea il Tg1, “gli inquirenti potrebbero ascoltare anche le gemelle Stefania e Paola Cappa”.
Delitto di Garlasco, Chiara Poggi lottò contro il suo assassino: cosa dice la nuova consulenza
Sempre secondo quanto raccontato dal Tg1 qualche giorno fa la giovane di 26 anni, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di via Pascoli a Garlasco, avrebbe lottato contro il suo assassino mentre veniva colpita. Sul corpo vi sarebbero tracce del tentativo di difendersi. Sono alcuni dettagli della consulenza dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo depositata alla Procura di Pavia nei giorni scorsi. Secondo la consulenza, sul corpo della ragazza sarebbero presenti segni evidenti di colluttazione, come lividi, ecchimosi e abrasioni su braccia e gambe. Circostanze che indicherebbero che Chiara avrebbero cercato di proteggersi, ma anche tentato di difendersi lottando con l’aggressore.
Cosa dice la consulenza
L’omicidio, secondo la consulenza, non sarebbe avvenuto repentinamente e con un singolo colpo, ma in più fasi, tra il piano terra e le scale della casa e l’assassino, sempre secondo le indiscrezioni dalla consulenza, si sarebbe anche fermato a osservare il corpo della vittima sull’ultimo scalino prima di colpirla nuovamente, forse con un martello.
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