Le indagini sull’omicidio del 66enne Giuseppe Florio potrebbero arrivare a una svolta. Secondo indiscrezioni, sarebbe in corso un interrogatorio nei confronti di un vicino di casa della vittima, portato in caserma dai carabinieri della compagnia di Taormina.
Stando a quanto riferito da Rei TV, l’interrogato risiederebbe allo stesso indirizzo della vittima, in un complesso di alloggi popolari in via Paladini, a Trappitello.
A ritrovare il cadavere di Florio un contadino
A trovare il cadavere, lungo la strada provinciale 81 a Castiglione di Sicilia alle 7.30, sarebbe stato un contadino che ha poi lanciato l’allarme. Un residente della zona, Salvatore Cassaniti, intervistato da Rei TV riferisce di essere uno dei passanti che domenica mattina ha visto il cadavere: “Alle 8.15 scendendo, l’ho visto ma ho pensato fosse un sacco dell’immondizia. Sono arrivato sotto e altra gente mi ha detto “forse c’è un cadavere”. Dopo sono arrivati i carabinieri (della compagnia di Randazzo, ndr) per le procedure e ho fatto la deposizione insieme a un residente e a un signore che lavora qui e che ha trovato il cadavere alle 7.30”.
Cadavere occultato tra i sacchi di plastica e lenzuola, auto della vittima bruciata
Occultato tra sacchi di plastica e lenzuola, potrebbe essere stato prelevato dalla sua Fiat Panda che è stata trovata bruciata a pochi chilometri dal corpo dell’uomo in un tratto del torrente Santa Venera. Sarebbe poi stato caricato a bordo di un’altra autovettura e deposto nel luogo del ritrovamento, una stradina di campagna di Mitogio, frazione di Castiglione di Sicilia, durante la notte scorsa. L’ipotesi è ancora in fase di conferma. Non si conosce ancora il movente che avrebbe spinto il carnefice a uccidere con violenza Florio.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

