Oms: diffuse nuove linee guida per il corretto sviluppo dei bambini - QdS

Oms: diffuse nuove linee guida per il corretto sviluppo dei bambini

redazione

Oms: diffuse nuove linee guida per il corretto sviluppo dei bambini

mercoledì 01 Maggio 2019 - 00:00

ROMA – Per crescere bene servono più attività fisica, fin da neonati, e meno tempo trascorso sdraiati in carrozzina o seduti nel marsupio, su passeggini e seggiolini; nanna sana, di qualità e lunga il giusto, e soprattutto niente schermi – siano di telefonini, tablet, computer o tv – fino ai 2 anni di vita. Sono alcune delle raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità, che ha diffuso nuove linee guida per il corretto sviluppo dei bimbi under 5.
Ma in Italia quali sono le abitudini dei piccoli? Le analizza per l’AdnKronos Salute il pediatra Italo Farnetani, che sottolinea in particolare “un dato emerso da studi condotti nel nostro Paese: i bimbi iniziano a usare il cellulare già a 6 mesi di vita”.
“Il 60% dei bambini fra 6 e 24 mesi – ricorda l’esperto, ordinario alla Libera università degli Studi di scienze umane e tecnologiche di Malta – è capace di far scorrere da solo sul video immagini o foto. Il 50% sa anche modificare anche la schermata, il 45% è in grado di far partire un cartone animato o un programma e il 30% riesce ad accendere o spegnere un telefonino. Percentuali che, dopo i 2 anni di vita, arrivano quasi al 100%”.

Se è vero che “lo schermo non deve assolutamente mai essere una babysitter” alla quale “scaricare” per un po’ il piccolo di casa, il medico tiene a precisare “quello che risulta dalla ricerca scientifica: è stato dimostrato che, se l’uso complessivo degli schermi si limita a un massimo di un’ora e mezza al giorno, l’intelligenza del bimbo beneficia anche di questo tipo di stimolazione. Da un’ora e mezza a 2 l’effetto resta stabile, mentre se si superano le 2 ore l’impatto sull’intelligenza diventa negativo”.

Insomma, “come ogni cosa anche tv, computer, tablet e smartphone vanno ‘somministrati’ alla giusta dose” e “sempre accompagnati da altri stimoli come la musica, ma soprattutto le parole”, ammonisce Farnetani. Il pediatra insiste su un concetto: “La cosa più importante affinché un bambino cresca bene e il suo sviluppo intellettivo sia corretto è favorire le stimolazioni, intese specialmente come relazioni interpersonali. La cosa che i piccoli preferiscono in assoluto, ancor più nei primi 4 anni di vita, è stare con i genitori, giocare con mamma e papà, meglio ancora se fuori casa”.

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