Milano, 11 mar. (askanews) – L’Organizzazione nazionale assaggiatori di vino (Onav) lancia il primo corso “culturale” per Master Sommelier, un percorso da 50 ore rivolto a Esperti Assaggiatori, Maestri Assaggiatori e Sommelier che hanno già conseguito il secondo livello dell’organizzazione, con lezioni distribuite in un week-end al mese fino a giugno e una formazione che affianca al vino antropologia, neuroscienze, cultura del cibo, olio, aceto balsamico, birra, distillati, sakè, abbinamenti e ristorazione. La novità, annunciata dalla stessa Onav che quest’anno segna 75 anni di attività nella diffusione della cultura enoica, punta a ridefinire il profilo del sommelier ampliandone la preparazione oltre la tecnica di degustazione. Al termine del percorso sarà rilasciata la patente di Master Sommelier.
L’impostazione del corso parte anche dalle neuroscienze e dagli studi di Gordon M. Shepherd, neuroscienziato di Yale, raccolti nel libro “Neuroenologia. Il cervello e il piacere del vino”, dove il gusto del vino viene ricondotto all’attività cerebrale di chi assaggia. Da qui prende forma un programma che, nelle intenzioni di Onav, inserisce il vino in un sistema più ampio fatto di alimentazione, cultura e convivialità.
“In questo corso il vino è certamente il protagonista ma esiste in un contesto più ampio. Secondo l’ultimo rapporto Federalimentare Censis, oltre il 93% degli italiani considera il cibo un elemento culturale identitario, e di questa cultura fa parte anche il vino, ma non solo. Di qui la necessità che abbiamo sentito di poter offrire un corso davvero unico con un’impronta olistica” ha spiegato il presidente di Onav, Vito Intini, parlando di “un corso dove la tecnica viene dopo la cultura”.
Il programma prevede giornate full immersion dedicate all’antropologia degli alimenti, alla cultura del cibo, all’olio, all’aceto balsamico, alla birra e ai distillati, tra cui il sakè, insieme con moduli sugli abbinamenti tra vino e cibo, sulle esperienze conviviali, sulla ristorazione moderna e sull’evoluzione del ruolo professionale del sommelier, compresi gli sbocchi nel mondo del lavoro.
Una parte del corso si svolgerà al ristorante “Da Vittorio” di Brusaporto (Bergamo), dove è prevista la sezione dedicata alla ristorazione contemporanea. Onav presenta il progetto come un percorso che unisce tecnica dell’assaggio e approccio culturale ai singoli temi affrontati, in un impianto formativo che l’organizzazione definisce senza eguali in Italia.
Le docenze saranno affidate a Ernesto Di Renzo, antropologo dell’Università Tor Vergata di Roma, a Vito Intini, a Claudio Maspes di Aspi, ad Agata Zani, mastro birraio, a Ercole Aloe, agronomo e assaggiatore professionista di oli Vergini ed Extra Vergini di oliva, a Mario Gambigliani Zoccoli, proprietario dell’Acetaia Gambigliani Zoccoli e presidente del Consorzio Produttori Antiche Acetaie e dell’Associazione Esperti Degustatori di Aceto Balsamico, a Tommaso Tresoldi, Sommelier Aspi e assaggiatore Onav, ad Alessandro Brizi, giornalista e docente di enogastronomia, a Vincenzo Russo, professore associato di Psicologia dei consumi e Neuromarketing alla Libera Università di Lingue e Comunicazione Iulm di Milano e direttore scientifico del Centro di ricerca di Neuromarketing “Behavior and BrainLab” dell’Università Iulm, e a Enrico Cerea, executive chef del ristorante “Da Vittorio”.

