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Operaio morto a Enna colpito dal braccio di una gru, indagate due persone

Operaio morto a Enna colpito dal braccio di una gru, indagate due persone

Tony Di Marco è deceduto in ospedale lunedì sera. Non sarebbe caduto dal cestello come si presumeva in un primo momento

Sono due gli indagati per omicidio da parte della Procura di Enna sulla morte di Tony Di Marco, l’operaio di 61 anni deceduto mentre era a lavoro in un campo di calcio privato.

L’operaio non sarebbe caduto da un cestello

In un primo momento era stato che l’operaio fosse caduto da un cestello elevatore, in realtà l’uomo sarebbe stato colpito da un braccio della gru che si sarebbe improvvisamente staccato. Trasportato all’ospedale Umberto I di Enna, l’operaio è deceduto qualche ora dopo. “Mio padre è stato colpito dal distacco di una parte della gru, durante il lavoro – scrive sui social il figlio Emanuel – una persona è morta mentre stava lavorando”.

Sequestrata la salma così come disposto dai magistrati che conferiranno gli incarichi al medico legale per l’autopsia. Al tempo stesso i periti dovranno valutare lo stato dei macchinari, più precisamente della gru, che avrebbero causato la morte di Di Marco.

Feneal Uil: “Non basta più indignarsi”

“La tragica morte dell’operaio precipitato da un cestello elevatore a Enna ci colpisce profondamente e ripropone, ancora una volta, un dolore che non può più essere accettato come inevitabile. È particolarmente amaro constatare come, nonostante le innumerevoli denunce e sollecitazioni, anche del sindacato, nulla sembri cambiare davvero sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro”. Lo affermano Pasquale De Vardo, Segretario generale Feneal Uil Sicilia e Francesco Mudaro, Segretario territoriale Feneal Uil Enna.

E aggiungono: “Esprimiamo il nostro cordoglio alla famiglia della vittima e chiediamo che si faccia piena luce sulle responsabilità. Non possiamo continuare ad assistere a questa scia di morti: servono interventi concreti, più controlli e una cultura della prevenzione che metta al centro la vita dei lavoratori”.

“La Feneal Uil non arretrerà di un passo: continueremo a batterci con determinazione per più sicurezza, più formazione e controlli rigorosi in ogni cantiere. La sicurezza non è un’opzione, ma un diritto fondamentale che va garantito sempre” concludono i due rappresentanti del sindacato dei lavoratori edili.

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