Questa mattina presto, un aereo dell’Agenzia europea della Guardia costiera e di frontiera ha sorvolato le acque territoriali italiane, identificando due pescherecci che, con le loro reti, stavano devastando i fondali protetti al largo di Lampedusa.
Scatta il protocollo di cooperazione
Immediatamente è scattato il protocollo di cooperazione: Frontex ha avvisato la Guardia costiera italiana e l’Agenzia europea per la pesca (Efca). Le motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza hanno intercettato una delle imbarcazioni, mentre era impegnata nella pesca a strascico vietata. È stato quindi disposto il sequestro dell’imbarcazione, di 80 metri di rete illegale e di circa 7 quintali di pescato misto.
La segnalazione
Riprendendo il volo, l’equipaggio ha avvistato una nave cisterna per il trasporto di gas naturale liquefatto completamente alla deriva. Con ogni probabilità, si tratta della metaniera russa Arctic Metagaz. La segnalazione è stata prontamente inoltrata alle autorità italiane, consentendo di avviare le procedure di messa in sicurezza e prevenire collisioni che, in un tratto di mare così trafficato, avrebbero potuto avere conseguenze catastrofiche. La giornata complessa si è conclusa con la localizzazione di due carrette del mare con oltre 40 migranti a bordo. Anche in questo caso, la precisione del monitoraggio aereo ha permesso di attivare tempestivamente i soccorsi, evitando che le imbarcazioni si trovassero in situazioni di pericolo critico.
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