Opinionisti e ospiti in tv in Italia pagati da Vladimir Putin. E’ polemica, certo, ma non solo, dato cheanche il Copasir ha deciso di aprire un fascicolo sul tema, così si legge su Repubblica.
Per questo chiederà agli autori dei talk show chi sceglie gli ospiti. Il caso del Primo maggio con Lavrov e Solovyev in onda nello stesso momento non è passato inosservato al comitato per la Sicurezza.
La polemica
L’intenzione ora – prosegue Repubblica – è di procedere per gradi. Per il momento verrà ascoltato soltanto il management della televisione pubblica per capire se dietro la presenza di opinionisti stranieri nei talk show italiani non ci sia soltanto il giornalismo. O il caso. Ma “un’operazione di disinformazione organizzata e pensata a monte da uomini del governo russo”.
Il sospetto
È il sospetto del Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, che ha programmato nei prossimi giorni una serie di audizioni: il direttore dell’Aisi Mario Parente (l’11 maggio), l’amministratore delegato della Rai Carlo Fuortes (il 12) e il presidente dell’Agcom Giacomo Lasorella (il 18).
Il primo maggio scorso contemporaneamente in prima serata in Italia sono andate due interviste. Quella al ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov (Rete4) e quella al giornalista amico di Putin Vladimir Solovyev (La7).

