Roma, 20 mar. (askanews) – I prezzi dell’oro sono scesi ancora, avviandosi alla terza chiusura settimanale negativa consecutiva a causa del rafforzamento del dollaro e dell’atteggiamento prudente della Federal Reserve sui tassi. Il lingotto ha perso circa il 4.5% del suo valore nell’ultimo mese. Gli investitori restano cauti in attesa di segnali più chiari sull’inflazione USA, che finora hanno spinto il biglietto verde ai massimi, rendendo il lingotto meno appetibile.
Al momento, l’oro spot è scambiato a 4.556,94 dollari l’oncia, in deciso calo di 91,28 dollari (-1,96%). I futures sull’oro con scadenza ad aprile 2026 si attestano a 4.579,60 dollari l’oncia, in flessione di 26,10 dollari (-0,57%).

